/ ISTRUZIONE E FORMAZIONE

ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 31 ottobre 2022, 14:02

Una scuola da medaglia d’oro

Sscelta dal comitato organizzatore della coppa del mondo di sci l’école hôtelière della Valle d’Aosta ha vinto la sfida. La scuola di formazione professionale turistica di Chatillon ha dato prova dell’eccellenza dei suoi studenti, capaci di farsi trovare pronti all’atteso appuntamento imparando a mescolare gli ingredienti a km0 delle tante realtà valdostane all’ospitalità internazionale

Il Maestro Giuseppe Geppo Di Mauro con gli allievi

Il Maestro Giuseppe Geppo Di Mauro con gli allievi

Preparare quattro menu gourmet differenti, capaci di coniugare l’eccellenza dei prodotti valdostani all’atmosfera internazionale, per un totale di 2800 pasti, affrontare e superare le difficoltà che la cucina a 3000 metri d’altezza richiede, offrire un’ospitalità multilingue, regalare a Vip e Super Vip provenienti da tutto il mondo un’esperienza memorabile.

Era questa la sfida che l’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste era stata chiamata ad accogliere, scelta dal Comitato organizzatore della Speed Opening Mattherorn Cervino, la Coppa del Mondo di sci. Una sfida vinta nonostante l’annullamento delle gare dovuto alle alte temperature.

A far parte del team circa 120 ragazzi e ragazze delle varie classi, impegnati in cucina e in sala. A seguirli nella realizzazione dei menu gli chef stellati Alfio Fascendini, per venti anni Stella Michelin al Ristorante Vecchio Ristoro di Aosta, insegnante all’École, e il valdostano Agostino Buillas, del Café Quinson di Morgex. In sala, sotto la guida dei professori Michel Favre e Alessandro Zito, hanno imparato a servire e presentare le ricette gourmet nelle diverse lingue, a comprendere e soddisfare necessità e gusti, per offrire l’eccellenza a tavola.

 “L’importante nella vita, non è trionfare ma combattere, non è aver vinto ma essersi ben battuto. Con questa frase De Coubertin esprime esattamente ciò che abbiamo fatto all’École Hôtelière. Ci siamo battuti fino alla fine per un progetto comune estremamente ambizioso. Non abbiamo vinto contro il meteo ma la nostra medaglia non ce la toglie nessuno, l’abbiamo conquistata mostrando di saper collaborare, trovare soluzioni, accettare una sfida al limite del possibile”.

Jeannette Bondaz, Presidente dell’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste, ne è certa, non è stato l’annullamento a rendere vano l’incredibile lavoro che i suoi ragazzi hanno svolto, guidati magistralmente dagli chef Alfio Fascendini e Agostino Buillas e dai professori di sala, che hanno li formati ad hoc per un evento di questa portata, dalla cucina alla mise en place fino alla spiegazione dei piatti in lingue diverse. 

"Un evento visionario, epico ancor prima di vedere la luce, che la regione e l’École sono stati in grado affrontare e organizzare. Purtroppo questi eventi necessitano di una messa a punto finale che non è dipesa da noi ma dal meteo. La complessa macchina organizzativa svizzero italiana era pronta, in pista e in cucina, motivata ed eccitata di poter scrivere un nuovo pezzo di storia della Coppa del Mondo di sci alpino”, ha raccontato orgoglioso l’Assessore regionale alla cultura, allo sport, al turismo e al commercio Jean Pierre Guichardaz.  Un riconoscimento venuto già con la selezione della scuola da parte del Comitato organizzatore della Coppa del Mondo, tra le tante in Italia e Svizzera, per affrontare quella che per tutti sarebbe stata una impresa visti i tempi strettissimi.

“Non avremmo potuto fare una scelta diversa – ha raccontato il Presidente Franz Julen – la scuola è un’eccellenza, non saremmo riusciti a trovare ragazzi già così preparati e pronti a mettersi in gioco in un evento internazionale così importante. E poi la qualità della cucina italiana e valdostana non hanno competitors”. “È stato importante per gli studenti essere parte di questa avventura, formativa e difficoltosa per molti motivi, come l’altitudine. Lavorare a 3000mt richiede adattamento soprattutto in cucina, nulla era scontato”, prosegue Jeannette Bondaz.

I ragazzi hanno studiato attentamente ogni variante nelle creazioni gourmet ed erano pronti a portare a tavola una cucina eroica nel più stretto senso del termine: hanno imparato che l’acqua in altitudine non bolle alla stessa temperatura, ad impiattare e confezionare, a suddividere i tempi di cottura per poter terminare la preparazione in quota, a congelare. Perché tutte le portate erano state realizzate per essere trasportate fino all’arrivo di Cime Bianche mantenendo la freschezza, pronte ad essere ultimate nella grande cucina già allestita.

“Marco Mosso e Franz Julen ci hanno supportati e ci hanno permesso di essere ambasciatori dei prodotti della Valle d’Aosta e dei nostri artigiani. Agostino Buillas e Alfio Fascendini, i nostri due chef stellati dell’École, hanno allenato i ragazzi per presentare i prodotti nelle lingue straniere. Questa esperienza è per loro un allenamento, perché è parte di questo lavoro dover affrontare “disdette” di eventi, ed è importante insegnargli a saper gestire il momento con il sorriso e a risolvere imprevisti dell’ultimo minuto. Anche questo è apprendimento. Anche questa è scuola”.  L’altissima preparazione dei ragazzi ha svolto un ruolo fondamentale nella riuscita di questo progetto organizzativo. Agostino Buillas aveva già collaborato con la scuola nelle precedenti edizioni della Coppa del Mondo, l’ultima delle quali a La Thuile. “Ho partecipato e realizzato la ristorazione di tutte le altre Coppe del Mondo e senza l’École Hôtelière non sarebbe stato possibile. Preparare 2800 pasti senza il loro supporto fondamentale non sarebbe stato fattibile. Nella mia cucina uso solo prodotti della Valle d’Aosta, pensando solo alla qualità e cercando di insegnare ai ragazzi, insieme ad Alfio, ad esaltare i prodotti che abbiamo”.

I pasti, ora congelati a -20 gradi, saranno presto sulle tavole di altri eventi in programma. Un bagaglio formativo importante con il quale gli allievi potranno arricchire il curriculum, rendendolo ancor più internazionale.

“Gli alunni e tutto lo staff hanno lavorato senza la certezza che la Coppa del mondo si sarebbe svolta, mettendo in conto che elementi esterni non dipendenti dalla nostra volontà avrebbero potuto far cancellare in parte o completamente l’evento tanto sognato.

Delusi? Tristi? No, chi lavora nel mondo del turismo, della ristorazione, degli eventi, sa perfettamente che ciò può accadere e anche questo fa parte del bagaglio importante di formazione che gli alunni porteranno con sé. Dei 4 giorni di evento che non abbiamo potuto vivere restano anche le settimane trascorse insieme per prepararci. Ora pensiamo a tutto il bello che verrà perché di eventi che ci coinvolgeranno ce ne saranno ancora e l’École Hôtelière ci sarà, pronta come questa squadra ha dimostrato di essere!”. 

Per l’Assessore Guichardaz “Quest'anno abbiamo fatto le prove generali: la forte cooperazione transfrontaliera ha trovato ancora più linfa ed entusiasmo nel momento difficile della scelta di rimandare tutto al 2023. La Valle d'Aosta ha dimostrato, ancora una volta, di essere pronta". Operazione cofinanziata dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato Italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera”. Tale menzione deve essere inserita nella pagina finale del materiale promozionale o nella sezione inferiore del Sito Web di Progetto.

redix

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore