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ECONOMIA | 03 ottobre 2022, 13:27

La cavalcata degli aumenti selvaggi

Il carrello della spesa balza in alto a livelli che non si vedevano da quasi 40 anni. A settembre 2022 i rincari su base annua sono di oltre l’11%

La cavalcata degli aumenti selvaggi

Le stime diffuse dall’Istat dicono che, a settembre 2022, l’inflazione aumenta dello 0.3% su base mensile e vola a più 8,9% su base annua (in rialzo rispetto al +8,4% di agosto).

È il carrello della spesa quello che è maggiormente penalizzato! Aumentano infatti i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che salgono da +9,6% a +11,1%, e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (che aumentano da +7,7% a +8,5%È necessario risalire a luglio 1983 (quando registrarono una variazione tendenziale del +12,2%) per trovare una crescita dei prezzi del “carrello della spesa”, su base annua, superiore a quella di settembre 2022 (+11,1%).

Questa volta, infatti, non sono i Beni energetici a spiegare (se non per le conseguenze che la loro crescita così ampia ha innescato) la nuova accelerazione dell’inflazione, ma sono soprattutto i Beni alimentari (sia lavorati sia non lavorati) seguiti dai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, in un quadro di crescenti tensioni inflazionistiche che stanno attraversando quasi tutti i comparti merceologici”. Il balzo dell’inflazione su base annua, spiega infatti l’Istat, dipende soprattutto dai prezzi dei beni alimentari (la cui crescita passa da +10,1% di agosto a +11,5%) sia lavorati (da +10,4% a +11,7%) sia non lavorati (da +9,8% a +11,0%) e da quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +5,7%).

Le ricadute saranno pesantissime, per le famiglie e per l’intero sistema economico. Come Federconsumatori stimiamo aggravi a carico di ogni famiglia per oltre 2600 euro l’anno, di cui oltre 620 euro annui solo nel settore alimentare. Questi rincari sono particolarmente gravi perché colpiscono in maniera disuguale le famiglie e le aree del Paese, aumentando le disparità e le disuguaglianze a svantaggio delle famiglie meno abbienti e delle zone più fragili – È sempre più evidente la grave situazione di disagio che le famiglie si trovano a vivere, che non accenna a migliorare. Per questo è necessario ed urgente che il neo Governo intervenga al più presto, definendo politiche di sostegno alle famiglie, nonché serie azioni di contrasto ad ogni fenomeno speculativo».

Chiediamo come associazione, la revisione e la riforma delle aliquote Iva sui beni primari. Intervento che, insieme all’ampliamento della platea dei beneficiari del bonus luce, gas e idrico, alla sospensione dei distacchi per morosità, alla previsione di una rateizzazione lunga per le bollette, «concederebbe alle famiglie un po’ di ossigeno e contribuirebbe a contenere in maniera significativa l’elevato tasso di inflazione, che sta comprimendo i consumi e costringendo i cittadini a rinunce e ridimensionamenti – spiega Federconsumatori – Per ribadire queste ed altre proposte utili ad arginare le difficoltà dei cittadini il 18 ottobre si terrà una grande assemblea online delle associazioni dei consumatori, aperta alle forze sociali che vorranno condividere le ragioni e le modalità delle iniziative che metteremo in campo al più presto».

 

Bruno Albertinelli

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