/ Consiglio Valle

Consiglio Valle | 11 agosto 2022, 09:00

L'OPINIONE DI VDA RIPARTE: Speculazioni elettorali a danno della elettrificazione della ferrovia

E' inaccettabile è che il Sindaco di Ivrea, accompagnato da parlamentari del Pd, vada al Ministero delle Infrastrutruttire a proporre di non elettrificare il tratto di un chilometro in galleria

L'OPINIONE DI VDA RIPARTE: Speculazioni elettorali a danno della elettrificazione della ferrovia

E' legittimo che ci siano dei cittadini ad Ivrea che si preoccupano per i disagi sulla circolazione stradale che deriverebbero dai cantieri per l'elettrifcazione del tratto ferroviario in galleria in uscita dalla città. E' di conseguenza comprensibile che in Consiglio comunale di Ivrea lo scorso 1° agosto tutti i gruppi consiliari, dalla Lega ed il centrodestra che esprime il Sindaco, alla minoranza del Pd e del M5Stelle  si siano espressi per ricercare possibili alternative all'ampliamento della galleria o comunque di limitare il disagio ed i tempi dei cantieri.

Quello che non è accettabile è che il Sindaco di Ivrea, accompagnato da parlamentari del Pd, vada al Ministero delle Infrastrutruttire a proporre di non elettrificare il tratto di un chilometro in galleria. E' una proposta assurda, si elettrificherebbero 79 chilometri, ma non il chilomentro in uscita dalla città. Con la conseguenza di dover usare da Ivrea ad Aosta treni costruiti appositamente e non l'intero complesso dei treni che circolano sulla rete nazionale. Non si possono usare 110 milioni di euro di finanziamenti europei  per un simile aborto. Non si può mettere in discussione un progetto di grande valenza strategica per strizzare l'occhio ad un pugno di elettori.

Giusto ridurre i tempi dei cantieri che possono produrre disagi sulla viabilità, giusto prevedere alcune compensazioni per la città di Ivrea. Ma l'elettrificazione va realizzata per tutti gli 80 chilometri del percorso. Altrimenti non si potrà considerare una linea elettrificata

Oltretutto quella del Sindaco e di chi lo ha accompagnato a Roma è una proposta dannosa anche per l'utenza canavesana, perchè significherebe non poter far viaggiare da Aosta a Torino treni elettrici capienti in grado di servire tutta l'utenza ferroviaria, anche quella canavesana, una utenza in crescita che ha bisogno di un buon servizio e non  di treni particolari, con batterie a bordo, costosi, limitati nel  numero e poco capienti.

E' ora che la Regione Valle d'Aosta dia un segnale di vita e faccia sentire la voce della comunità valdostana.  Ivrea è collegata con la rete della trazione elettrica dal 2006, per la Valle d'Aosta questa è l'occazione buona o sarà per sempre destinata alla marginalità rispetto all'intera rete ferroviaria italiana.

Per il Comitato La Valle d'Aosta Riparte Maurizio Costalunga, Livio Dezzutto, Diego Foti, Paolo Meneghini,Elio Riccarand

ascova

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore