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ATTUALITÀ | 28 luglio 2022, 10:34

Riflettori della Proloco Challand Saint Anselme sulla lotta alla mafia

Nella storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Coraggio, dignità e fierezza accomuna le quattro protagoniste del ciclo di "Vite" di Mimma Scigliano

Riflettori della Proloco Challand Saint Anselme sulla lotta alla mafia

Donne ribelli per amore che irrompono nella vita collettiva con il loro grido, che è insieme dolore, speranza e domanda di giustizia.Il libro racconta sei figure e il loro tempo. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, l'ormai celebre protagonista de I cento passi. Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il "suo" commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, uno contiguo agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo.

Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D'Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita. Da queste storie, nella loro successione, il senso di un autentico, grandioso e faticoso progresso civile.

 

 

 

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