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ATTUALITÀ | 15 dicembre 2025, 23:55

Velina Rossonera – Cornici, contabili e consiglieri in pausa

Cronache semiserie dai Palazzi istituzionali e non solo

Velina Rossonera – Cornici, contabili e consiglieri in pausa

A Palazzo regionale la giornata sul bilancio si è chiusa come certe cene di famiglia: si parla tanto, si mangia poco e alla fine si rimanda il digestivo. Prima Renzo Testolin, poi Sorbara, poi Manfrin. E infine… sospensione del Consiglio. Tutti a studiare. O a metabolizzare.

Il Presidente Testolin entra in aula con il tono di chi non vuole sorprese. Bilancio tecnico, bilancio-cornice, bilancio di continuità. Tradotto: niente strappi, niente colpi di scena, si tiene la barra dritta e si naviga nel mare mosso dell’ordinaria amministrazione. La parola “tecnica” viene usata come coperta di Linus: rassicura tutti, soprattutto chi governa. Sicurezza, sanità, soccorsi, impianti, università: tutto giusto, tutto necessario, tutto già scritto nel manuale del buon amministratore valdostano.

Prima tocca a Marco Sorbara, relatore di maggioranza, che fa quello che deve fare chi tiene in mano il cerino acceso: spiegare che non brucia. Rivendica metodo, ascolto, audizioni, apprezzamenti diffusi. Il bilancio diventa la fotografia di una Regione “solida”, senza debiti, con priorità chiare. La fine del Pnrr? Normale fisiologia. I fondi che calano? Succede a tutti. Il Fondo pluriennale vincolato che si dissolve da 217 a 8 milioni? Non è una sparizione, è una conclusione ordinata. Insomma: niente panico, il motore gira ancora.

Sorbara è il custode dell’equilibrio. Non promette miracoli, certifica stabilità. È il ragioniere serio della compagnia, quello che spegne gli entusiasmi prima che diventino problemi.

Dopo di Sorbara arriva Andrea Manfrin, relatore di minoranza, e la parola cambia musica: vulnerabilità. Altro che fisiologia. Per l’opposizione il bilancio sta in piedi, sì, ma sulle stampelle. Troppe rigidità, poche politiche strutturali, poca visione su crescita e fiscalità. Il Fondo pluriennale che si sgonfia non è una liberazione, è un campanello d’allarme. L’avanzo vincolato usato in anticipo? Una toppa, non una soluzione. E sulla sanità, al netto dei numeri, Manfrin vede più comunicati che cambiamenti.

Il quadro è quasi teatrale:
Testolin disegna la cornice.
Sorbara appende il quadro e dice che è dritto.
Manfrin si avvicina e nota che la parete scricchiola.

E quando finalmente il dibattito entra nel vivo, ecco il colpo di scena più coerente della giornata: Consiglio sospeso. Per esaminare i documenti finanziari, ufficialmente. Per prendere fiato, ufficiosamente. Perché dopo aver sentito che va tutto bene e che va tutto male, meglio fermarsi un attimo e ricontare.

Morale della velina: il bilancio c’è, passa, e probabilmente passerà anche questa volta. Ma finita la stagione dei fondi straordinari, la politica valdostana si scopre nuda: meno soldi, più responsabilità, meno alibi. La vera sfida non sarà tenere i conti in ordine – quello lo sanno fare – ma decidere che Valle d’Aosta costruire quando la cornice non basterà più.

Sipario abbassato.
Bilancio in lettura.
Visione… ancora in sospeso.

Le Cagnard Déchainé

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