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ATTUALITÀ POLITICA | 16 giugno 2022, 08:30

LA GIUNTA DEI PRETORIANI

Era un Governo del fare ed a Roma si aprirono molte porte per la Valle d’Aosta fino al traguardo di un nuovo Ordinamento finanziario

LA GIUNTA DEI PRETORIANI

Ve la ricordate la Giunta dei “pretoriani”, i diciotto che nel dicembre del 1974 rovesciarono la Giunta Dujany ed elessero la prima Giunta Andrione DC-Union aperta alle forze di Centro Sinistra? Quel Governo – quella formula – durò a lungo e fu premiato nelle elezioni del 1978.

Era un Governo del fare ed a Roma si aprirono molte porte per la Valle d’Aosta fino al traguardo di un nuovo Ordinamento finanziario. Quella classe dirigente non era perfetta, ma mostrò determinazione per raggiungere risultati concreti: l’incontro tra Andrione, Fanfani e Ramera a Saint Vincent (1978) diede frutti copiosi per la Petite Patrie. Ultimamente, si è chiusa con un nulla di fatto la partita della crisi generata dalle dimissioni dell’Assessore Minelli dall’Assessorato e della Consigliera Guichardaz  dalla presidenza di una Commissione consiliare.

I romani, che il potere lo maneggiavano con grande cura e realismo, dicevano “Quieta non movere et mota quietare” e così è stato. L’U.V. ha saputo resistere chiudendosi a riccio sul numero chiuso e bloccando sul nascere crescenti appetiti interni.

La sponda elettorale consigliava, forse, un’apertura programmatica verso la Lega per via del risultato del voto; così non è stato e sono rientrate anche le attese di chi voleva subentrare alla presidenza del Governo Regionale. Con l’aria che tira sulle prospettive della crisi energetica e con il tema aperto del destino della CVA sarebbe consigliabile apprezzare l’esempio di Mario Andrione che si era rivolto alle forze di Governo nazionale per dare risposte concrete agli interessi della Comunità Valdostana.

A quanto si è appreso, la posizione del Presidente della Giunta non era rivendicata dai potenziali nuovi alleati, ma  – semmai –  era solo un problema “interno” alla stessa U.V. 

Chissà, forse, l’estate e l’aria fresca delle nostre belle montagne porteranno buoni consigli verso nuove aperture utili alla Valle d’Aosta in un’ottica di federalismo attivo e propositivo: on sait jamais, mais c’est le cas de prendre de l’hauteur.

gianfrancofisanotti@gmail.com

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