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ATTUALITÀ POLITICA | 02 maggio 2026, 14:13

Testolin e Bertschy non potevano restare in Giunta: “elezioni subito” secondo ADU VdA

Il Tribunale conferma l’irregolarità della permanenza in Giunta di Testolin e Bertschy, riaccendendo lo scontro politico in Valle d’Aosta. Per ADU VdA la campagna elettorale dell’Union Valdôtaine si sarebbe basata su “una menzogna”, con effetti pesanti sulla stabilità amministrativa. Accuse anche ai silenzi istituzionali e richiesta di dimissioni immediate

Testolin e Bertschy non potevano restare in Giunta: “elezioni subito” secondo ADU VdA

Il comunicato di ADU VdA non lascia spazio a interpretazioni sfumate e arriva dopo la decisione del Tribunale che ha riaperto in modo dirompente il quadro politico regionale.

Secondo il movimento, la pronuncia giudiziaria confermerebbe un punto politico e istituzionale già denunciato in campagna elettorale: la permanenza in Giunta di figure come Renzo Testolin e Luigi Bertschy sarebbe stata illegittima.

“Il Tribunale ha confermato un’evidenza: Testolin e Bertschy non potevano restare in Giunta”, si legge nella nota, che prosegue con toni molto duri nei confronti del quadro politico precedente.

Nel mirino finisce anche la narrazione elettorale dell’Union Valdôtaine, che secondo ADU VdA “si è fondata su una menzogna che ci porta, tra l’altro, alla paralisi amministrativa”. Da qui la richiesta netta: “Elezioni subito!”.

Il comunicato allarga poi il fronte della critica anche sul piano istituzionale, senza risparmiare chi avrebbe scelto il silenzio: “Chi, pur rivestendo ruoli istituzionali come quello da Presidente del consiglio, ha taciuto è stato complice. Un comportamento indegno”.

Il passaggio finale è altrettanto netto e politico: “Chiedere scusa e dimettersi”. Una chiusura che si accompagna al riconoscimento dell’azione di Alleanza Verdi e Sinistra Valle d’Aosta, che secondo ADU VdA avrebbe condotto “per tutti una battaglia di democrazia”.

Uno scontro che, a questo punto, non è più solo giudiziario ma apertamente politico, con la richiesta di un immediato ritorno alle urne che diventa il vero nodo del confronto.

je.fe.

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