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ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 06 aprile 2022, 22:43

Studenti a scuola su stili di vita e dono del sangue

Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore

Studenti a scuola su stili di vita e dono del sangue

Docenti e circa 130 alunni frequentanti le classi IV del Liceo Scientifico e Linguistico E. Berard hanno partecipato all'incontro “Stili di vita e promozione della cultura del dono del sangue promosso dai volontari dei donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta.

L'incontro si è svolto nei guirni scorsi ed è stato aperto con il saluto dell’Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali Alessandro Barmasse, sono seguiti seguiranno gli interventi di Pierluigi Berti Direttore SIMT USL Valle d’Aosta, di Silvia Carla Maria Magnani Direttore del Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale “U. Parini” Aosta nonché referente scuola della FIDAS regionale e di Paola Negretto referente Salute del Liceo Scientifico e Linguistico “E. Berard“.

L’incontro si è svolto presso la Sala “MariaIda Viglino” del Palazzo Regionale ed è stato moderato da Giuseppe Grassi (nella foto), giovane donatore di sangue valdostano della Fidas.

Fidas VdA ha programmato una serie di incontri nelle e con le scuole con l'obiettivo di avvicinare sempre più giovani leve al mondo del volontariato e della donazione i nostri ragazzi. Molto incoraggiante è stata la partecipazione e l’interesse della maggior parte dei ragazzi e delle ragazze che permette di puntare a obiettivi rivelanti e concreti con le nuove generazioni nel mondo della donazione, sintomo di un desiderio alla solidarietà che fin dall'inizio deve essere alimentato.

Donare sangue fa bene anche al donatore. Non perchè si sottopone a un salasso (utile per le malattie da  accumulo di ferro nel sangue, oggi poco praticato), ma perché l’azione del donare comporta una presa di coscienza dell’individuo, che è stimolato a mantenere uno stile di vita sano.

Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore. Infatti, il sangue raccolto, prima di arrivare al letto del paziente, è controllato sia per scoprire la presenza di virus infettivi che possono trasmettere epatiti e Aids, sia per scoprire valori ematochimici che possono rivelare malattie del donatore.

pi.mi.

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