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EVENTI E APPUNTAMENTI | 13 luglio 2021, 11:36

Al Castello Gamba Giugiaro dialoga con Leonardo Da Vinci

Al Castello Gamba Giugiaro dialoga con Leonardo Da Vinci

Proprio in questi giorni in cui si parla della scoperta di 14 discendenti diretti in linea maschile di Leonardo da Vinci, è possibile ammirare il suo estro e genio di artista poliedrico in un dialogo inedito con Giorgetto Giugiaro, designer moderno di fama internazionale, nella mostra 'Giorgetto Giugiaro e l’idea di Leonardo' allestita al Castello Gamba di Chatillon fino al 26 settembre.

L’esposizione nasce da un duplice studio sulle correlazioni di Giorgetto Giugiaro con Leonardo Da Vinci ed è curata da Alessandro Vezzosi (fondatore del Museo Ideale Leonardo da Vinci), lo stesso studioso che insieme ad Agnese Sabato (presidente della Associazione Leonardo da Vinci Heritage) ha pubblicato sulla rivista Human Evolution la recente scoperta dei nuovi sorprendenti sviluppi sulla discendenza dell’artista.

Il confronto e dialogo di questi due grandi personaggi consente di evidenziare a ritroso le affinità(e le differenze) tra il metodo e il pensiero di Giugiaro e quelli di Leonardo, genio universale,in ambiti spesso dimenticati; e viceversa per riconsiderare, a distanza di oltre cinque secoli, le corrispondenze di definizioni e progetti di Leonardo 'designer' con la vita creativa di Giugiaro che qui si presenta con le sue origini di pittore e come artista - designer protagonista tra Ventesimo secolo e inizi del terzo millennio.

Con questa mostra si presentano due personalità straordinarie in forme inconsuete. Leonardo è il più celebre artista-scienziato di tutti i tempi e la sua opera poliedrica e interdisciplinare haanticipato anche il design del Ventesimo secolo, non solo nel metodo: un fenomeno da evidenziare, non ancora sufficientemente conosciuto.

Tuttavia dichiarava che “la pittura avanza tutte le opere umane” e in ogni sua attività restava artista: della scienza, delle macchine. Giugiaro è stato consacrato Car Designer del secolo nel 1999 a Las Vegas, ma è un artista poliedrico ed esemplare per la nostra epoca.

Personifica, fra l’altro, il designer come Munari lo definiva nel 1971: un “progettista dotato di senso estetico che lavora per la comunità”.

La mostra, voluta dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e Turismo e coordinata da Claudio Guida e Agnese Sabato, è realizzata con il supporto tecnico e la collaborazione di CPA Service.


i.d.

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