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CRONACA | 12 maggio 2021, 11:49

Corte dei conti, 'inutilizzati da Regione Vda 84 milioni per sanità e lavoro'

Per contro, la Sezione di controllo rileva che continua a crescere la spesa per il personale

La sede della sezione regionale della Corte dei conti di Aosta

La sede della sezione regionale della Corte dei conti di Aosta

Doveroso "biasimo" è espresso dai togati della Sezione di controllo della Corte dei conti della Valle d'Aosta per "il mancato impiego di risorse messe a disposizione dallo Stato a favore della Regione in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché alle politiche sociali, gravemente compromesse dall'emergenza epidemiologica da Covid-19".

E' quanto si legge nela deliberazione e relazione della Sezione della magistratura contabile valdostana sul bilancio di previsione della Regione per gli esercizi finanziari 2020-2022 (consigliere Sara Bordet e referendario Davide Floridia).

Il riferimento è alla "mancata rideterminazione dell'impiego, da parte dell'amministrazione, degli 84 milioni di euro che lo Stato ha reso disponibile a favore della Regione, a seguito della ridefinizione del concorso al risanamento della finanza pubblica e che la Regione non ha impiegato nel 2020".

In questo senso "le maggiori risorse non sono state allocate nell'esercizio 2020 neanche nella misura di 32,31 milioni di euro, già disponibili a fine luglio 2020, e comunque non se n'è reso disponibile l'impiego nell'annualità in corso. L'importo di 84 milioni di euro confluirà, pertanto nelle economie, conseguentemente nel risultato di amministrazione e rimarrà inutilizzabile fino all'approvazione del Rendiconto finanziario del 2020, nell'estate 2021".

Secondo la Sezione di controllo "in carenza di una più attenta programmazione - il Defr è pressoché regolarmente approvato a ridosso del bilancio" e quindi "nell'inosservanza del principio contabile della programmazione di bilancio" - la Regione "rischia di non essere in grado di dare destinazione e, conseguentemente, di non poter impiegare compiutamente tutte le risorse che ha a disposizione".

Per contro, si legge nel documento contabile, "come visto nelle precedenti relazioni al bilancio di previsione 2018 e 2019, la spesa per il personale complessivamente considerata segue una tendenza di crescita pressoché ininterrotta a partire dal 2015, con la previsione di una leggera diminuzione solamente nel 2022". 

E' di circa 244 milioni di euro il "totale dei redditi da lavoro dipendente che gravano su tutte le missioni di ogni singola annualità del bilancio di previsione" 2021. "L'orientamento è confermato - prosegue la relazione - anche nel bilancio di previsione in analisi, sebbene, rispetto al precedente, si registri un aumento abbastanza contenuto, pari a poco più di 173.000 euro. Nonostante la Regione non sia sottoposta ai vincoli assunzionali stabiliti dalla legislazione statale per le regioni ordinarie, la legislazione regionale pone annualmente limiti al reclutamento di nuovo personale".

La Sezione raccomanda "non solo attenzione nella definizione dei futuri bisogni di personale, ma anche azioni efficaci tese alla riduzione delle spese connesse". (ANSA).

red. cro.

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