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CRONACA | 02 febbraio 2026, 20:02

Reati in aumento e colpevoli sempre più giovani: l’allarme della Procura di Aosta

Nel 2025 le denunce crescono del 16 per cento, trainate dai reati predatori e dalle frodi online. Ma a preoccupare maggiormente la Procura è l’età sempre più bassa delle persone coinvolte. D’Ambrosi: “Serve prevenzione, altrimenti l’allarme sociale è destinato a crescere”. Intanto l’ufficio rischia il collasso per la carenza di personale amministrativo

Il pm Manlio D'Ambrosi (ph.archivio)

Il pm Manlio D'Ambrosi (ph.archivio)

Il numero dei reati cresce, ma a preoccupare davvero non sono solo le statistiche. È l’età di chi delinque a far suonare il campanello d’allarme più forte. Nel 2025 le denunce in Valle d’Aosta sono aumentate del 16 per cento e, dietro i numeri, si profila un fenomeno che inquieta la Procura della Repubblica di Aosta: una criminalità sempre più giovane, composta in larga parte da poco più che maggiorenni.

A lanciare l’allarme è stato il sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi durante la conferenza stampa di presentazione del Bilancio sociale della Procura. “L’incremento dei reati è in netto aumento – ha spiegato – ma l’allarme riguarda soprattutto l’età di chi li commette, che si è abbassata, con una prevalenza di giovani tra i 18 e i 25 anni. Questo genera un enorme allarme sociale”. Un fenomeno che, secondo il magistrato, non può essere affrontato solo sul piano repressivo: “Occorre agire nell’ottica della prevenzione, con la collaborazione delle scuole e dei servizi sociali”.

I dati restituiscono una fotografia chiara. I furti rappresentano il 22,43 per cento dei delitti complessivi del 2025, con 878 denunce e un aumento del 9,89 per cento rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le rapine, ma crescono in modo significativo altri reati predatori: le estorsioni più che raddoppiano, con un incremento del 111,76 per cento (36 casi contro i 17 del 2024), mentre le ricettazioni segnano un +44 per cento.

A correre veloce è anche la criminalità digitale. Le truffe e le frodi informatiche aumentano del 22 per cento, passando da 671 a 817 denunce, colpendo in particolare chi utilizza il commercio elettronico. Un segnale di come il crimine segua l’evoluzione delle abitudini quotidiane, sfruttando le fragilità tecnologiche e culturali delle vittime.

Preoccupante anche il fronte degli stupefacenti, con un aumento del 41 per cento dei reati legati alla droga, mentre resta alta l’attenzione sui cosiddetti episodi da “codice rosso”. Nel 2025 sono state presentate 29 denunce per violenza sessuale, con una crescita del 61 per cento rispetto all’anno precedente, un dato che conferma la persistenza di una violenza sommersa che fatica a essere intercettata in tempo.

Accanto all’analisi dei reati, il Bilancio sociale porta alla luce un’altra criticità strutturale: la carenza di personale amministrativo. Dei 30 dipendenti previsti in organico, entro la fine del 2026 quelli effettivamente in servizio passeranno da 12 a 9. Una “scopertura” che, come ha ammesso senza giri di parole D’Ambrosi, “porta l’ufficio al collasso”. Le assunzioni, che potrebbero avvenire tramite lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi regionali, non si sono ancora concretizzate. “Se abbiamo meno personale – ha spiegato – potremo essere meno celeri nell’attività amministrativa e nei servizi agli utenti”.

Sul fronte dei magistrati, invece, la situazione appare più stabile. La pianta organica, composta da cinque magistrati togati e sette magistrati onorari, è quasi completa. L’obiettivo per il 2026 è quello di confermare i risultati ottenuti, in particolare sul piano della rapidità nella definizione dei procedimenti, con un tempo medio che nel 2025 si è attestato sui 41 giorni.

Ma anche qui non mancano le incognite. Oltre alle carenze di personale amministrativo, la Procura deve fare i conti con l’obbligo di digitalizzazione del procedimento penale. Un passaggio necessario, ma che al momento sta rallentando il lavoro a causa della lentezza dell’applicativo informatico. Un paradosso che rischia di incidere sull’efficienza proprio mentre il carico di lavoro aumenta e la criminalità cambia volto, ringiovanendo e adattandosi a una società sempre più fragile.

je.fe.

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