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CRONACA | 21 aprile 2021, 21:15

Arrestato il presunto assassino di Elena Raluca, è uno stupratore seriale residente in Valle

Si tratta di un sardo pluripregiudicato e già condannato per reati sessuali; la polizia è giunta a lui in pochi giorni con un capillare lavoro di intelligence

Elena Serban Raluca

Elena Serban Raluca

Gabriel Falloni, 36 anni, di origine sarde e residente in Valle, è stato arrestato oggi dalla Squadra Mobile della questura di Aosta guidata dal commissario capo Francesco Filograno con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Per la polizia non ci sono dubbi:  è lui che sabato scorso ha ucciso con una coltellata alla gola Elena Raluca Serban, la 32enne di origine romena trovata morta all'alba di domenica scorsa in un alloggio di viale Partigiani, ad Aosta.

Su Falloni la polizia - che ha visionato le immagini filmate che attestano il passaggio dell'uomo all'ingresso del palazzo in orari compatibili con la morte della giovane e ha recuperato i tabulati telefonici - ha raccolto numerosi e importanti indizi. 

Falloni ha precedenti specifici: nel 2014 era stato arrestato dai carabinieri a Sassari per il tentato stupro di una 21enne. Fu proprio quella vicenda giudiziaria a convincerlo a lasciare la Sardegna per venire in Valle.

Domenica scorsa mentre iniziavano a circolare le prime notizie sull'omicidio aveva lasciato Aosta di buon mattino per recarsi a Genova, poi era tornato: secondo gli inquirenti voleva imbarcarsi per la Sardegna e stava organizzando la sua fuga senza avere le idee chiare su come muoversi.

Ai pm Luca Ceccanti e Manlio D’Ambrosi, sotto l’egida del procuratore Paolo Fortuna, tocca ora stabilire il movente che ha portato l'uomo a uccidere Elena Raluca, che giunta ad Aosta da meno di un mese aveva iniziato l'attività di escort a domicilio: un gioco erotico 'estremo' finito in tragedia, uno stupro finito in omicidio o una lite per prestazioni rifiutate? 

Di certo Falloni non è nuovo a gravi reati a carattere sessuale.

Nel 2014 aveva teso un tranello a una giovane contattata su Facebook, promettendole un posto di lavoro in una cooperativa di soccorso che gestisce alcune ambulanze e di cui lui era presidente. Al momento dell'incontro, così come era emerso dall’indagine dei carabinieri, Falloni l’avrebbe fatta entrare in casa, avrebbe chiuso la porta a chiave e poi avrebbe tentato di spogliarla. Lei l’aveva graffiato, preso a morsi, ed era poi riuscita a fuggire e a dare l’allarme insieme a due amiche che l’aspettavano nei paraggi. Disoccupato e con precedenti specifici, il sardo era stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari per tentata violenza sessuale e sequestro di persona.

Nel settembre del 2013 era stato arrestato dalla polizia per tentata violenza contro una donna sassarese che lo aveva ricevuto in un monolocale per definire i contenuti del contratto di locazione. Al momento di andare via l'aveva spinta sul divano e palpeggiata. La donna aveva raccontato di essere riuscita a sfuggire alla violenza barricandosi nel balcone da dove aveva chiesto aiuto.

A giugno del 2012, invece, era stato arrestato dai carabinieri dopo la denuncia di due prostitute romane che lo avevano indicato come il cliente che le aveva sequestrate, picchiate e rapinate dopo un rapporto sessuale. Gabriel Falloni era stato condannato a quattro anni di reclusione.

pa.ga.

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