/ Governo Valdostano

Governo Valdostano | 05 aprile 2021, 20:25

Dal nuovo Piano regionale delle politiche del lavoro nuove opportunità comunali

Venerdì prossimo il Consiglio Politiche del Lavoro discuterà la bozza del nuovo Piano elaborato dai quattro tavoli che sono stati costituiti per progettare in maniera partecipata il Piano delle politiche del Lavoro 2021-2023

Luigi Bertschy, vice presidente della Regione

Luigi Bertschy, vice presidente della Regione

Ha pigiato sull’acceleratore Luigi Bertschy, Vicepresidente della Regione Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, perché i tavoli impegnati ad elaborare le nuove politiche del lavoro portassero a compimento il mandato. Il vice presidente della Giunta, infatti, vuole dare risposte concrete a giovani, lavoratrici e lavoratori, imprese, inclusione sociale e lavorativa. Un intenso lavoro che si è articolato in serrati confronti tra i principali attori del sistema del lavoro valdostano.

A Loro Luigi Bertschy aveva dato un compito ben preciso: costruire un piano in grado di rispondere al meglio alle delicate è importanti sfide che anche la nostra Regione dovrà affrontare nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Il nuovo Piano dovrebbe prendere le mosse dall’analogo documento presentato a inizio 2020 Piano ma che la pandemia ne ha impedito la discussione in commissione prima ed in aula poi. In seguito alla formazione del nuovo governo regionale il Vice Presidente, Luigi Bertschy, con deleghe allo Sviluppo economico, alla Formazione e al Lavoro, in continuità con il lavoro svolto in precedenza, ha voluto riaprire il confronto politico sul documento perché fossero presi in considerazione gli importanti e pesanti cambiamenti che la pandemia sta producendo in campo economico e sociale.

Quella di Bertschy è stata una scelta lungimirante quanto opportuna. Il compito della politica è adattare le strategie alle nuove contingenze. Ed il nuovo piano risponderà alle esigenze di questa delicata e critica fase che vive la nostra comunità in molti settori produttivi.   In questi mesi il Consiglio delle Politiche del lavoro ha svolto insieme ai quattro tavoli costituiti per costruire il Piano 2021-23 un percorso importante che può dare avvio a quelle strategie sul Lavoro che andavano rinnovate perché mancavano ormai da troppo in tempo in Valle d’Aosta.

Da quanto trapela, la bozza del Piano, pur nascendo in una fase pandemica, non rinuncia al necessario sguardo di prospettiva. Dovrebbe infatti contenere azioni di sistema che intervengono per colmare le lacune che pur provenendo dal passato vanno ora concretamente affrontate con la necessaria progettualità. Allo stesso modo il Piano pur essendo ben attento alle peculiarità del nostro territorio si propone di seguire con attenzione l’azione di riforma che è in atto a livello nazionale ed internazionale nel campo delle politiche attive del lavoro.

Insomma il Piano dovrebbe imporre alla Regione un cambio passo. Infatti,  le politiche passive a supporto di tutti coloro che vivono l’emergenza delle crisi aziendali danno una risposta sociale, ma non sufficiente per rioccupare le persone disoccupate. Al momento il vice presidente si limita a dire “è necessario dedicare maggiori investimenti alle politiche attive a sostegno della formazione professionale e dell’accompagnamento al lavoro per dare maggiori opportunità di rientro nel mondo del lavoro, e questo è un obiettivo sul quale stiamo lavorando in Valle d’Aosta e il nuovo Piano delle politiche del lavoro ci aiuterà a migliorare l’organizzazione e la risposta”.

pi.mi.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore