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EVENTI E APPUNTAMENTI | 21 novembre 2019, 12:00

Voci dallo spazio, misteriosi lampi di onde radio carichi di energia

Ne parla l’astrofisica Marta Burgay venerdì 29 novembre alle 21 nel salone Maria Ida Viglino di Palazzo regionale

L'astrofisica Marta Burgay

L'astrofisica Marta Burgay

Il 24 luglio del 2001 uno strano, brevissimo segnale radio raggiungeva la Terra, dopo un viaggio interstellare di centinaia di migliaia di anni. Si trattava del primo FRB, acronimo dell'inglese "Fast Radio Burst", Lampo Radio Veloce, mai scoperto.

Ma che cos'è un FRB? Oggi, grazie a radiotelescopi di nuova generazione, ne abbiamo captati quasi un centinaio, eppure la loro natura è ancora al centro di un ampio dibattito scientifico. Vista la brevità dei segnali e l'enorme energia che trasportano - in un millesimo di secondo rilasciano la stessa energia che il Sole emette in un intero giorno - le teorie più accreditate chiamano in causa i Buchi Neri o le loro "sorelle minori", le Stelle di Neutroni, corpi celesti dall'immensa gravità e con intensissimi campi magnetici. Ma non mancano le teorie più esotiche, che vanno dalle stelle di Quark, a particelle di materia oscura, fino addirittura...  agli alieni!

Di questo tratta un incontro con l’astrofisica Marta Burgay, organizzato dalla Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta, dal titolo 'In una galassia lontana, lontana… misteriosi lampi di onde radio dallo spazio profondo', in programma venerdì 29 novembre alle 21 nel salone Maria Ida Viglino di Palazzo regionale.

Marta Burgay è un'astrofisica italiana nata ad Aosta. Laureata e dottorata in Astronomia all'università di Bologna, è attualmente ricercatrice presso INAF-Osservatorio astronomico di Cagliari, dove si occupa principalmente di radioastronomia e, in particolare, di pulsar. Nel 2003, insieme a un team internazionale, ha rivelato l'esistenza della prima pulsar doppia che le è valsa, tra gli altri, il premio Descartes, prestigioso riconoscimento della Commissione europea che premia i più importanti risultati scientifici e tecnologici ottenuti grazie alla ricerca cooperativa nel contesto europeo.

red. spe./ab

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