Il sinergico impegno degli attivisti di diverse Associazioni, di molti cittadini e di alcuni appassionati di democrazia partecipata ha permesso di raccogliere in soli 7 giorni le firme necessarie per poter depositare c/o la Presidenza del Consiglio regionale ben 5 Proposte di legge di iniziativa popolare: ferrovia (venerdì 22), sanità e democrazia (Mercoledì 27), lavoro (giovedì 28).
CittadinanzAttiva - Tribunale per i diritti del Malato della Valle d'Aosta ha collaborato alla stesura della proposta inerente la sanità ed il Segretario - Giovan Battista De Gattis sarà uno dei due delegati previsti all' art. 5 della Legge regionale 25 giugno 2003, n.19.
Come sottolineato nella relazione introduttiva della proposta di legge oggi ci troviamo di fronte ad uno snodo decisivo per l'evoluzione del sistema sanitario italiano e anche del sistema sanitario regionale. Scelte da sempre rimandate diventano necessarie, anzi obbligate, per rendere efficiente e sostenibile la sanità pubblica. La struttura dell'offerta come l'abbiamo conosciuta fino a oggi va modificata.
L'emergenza e la cronicità hanno bisogno di una risposta rafforzata, con un'offerta capillare a livello territoriale, mentre per le attività programmate è necessario una migliore informazione ai cittadini sui punti di eccellenza presenti nel territorio regionale. Professionisti, politici e cittadini devono riprogettare il sistema sanitario regionale al fine di offrire alle future generazioni un servizio sanitario qualitativamente superiore ad un minor costo, oltre che favorire la riduzione delle disuguaglianze di salute, i tempi di attesa per esami e visite specialistiche e gli inserimenti nelle strutture residenziali.
Questo il testo della proposta in sanità:
Art. 1 1. La Regione ridefinisce l'organizzazione del proprio Servizio sanitario regionale migliorando il servizio complessivamente reso ai cittadini, riducendo gli sprechi, razionalizzandolo, aumentando la trasparenza nella gestione delle agende di prenotazione per i ricoveri e le prestazioni riabilitative, rendendolo sostenibile, rafforzando la sanità pubblica, valorizzando i punti di eccellenza esistenti, potenziando i poli sanitari territoriali.
2. Ai fini di cui al comma 1, entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge, previa concertazione con la Consulta regionale per la salute e il benessere sociale istituita con la legge regionale 25 ottobre 2010, n. 14 (Approvazione del Piano regionale per la salute e il benessere sociale 2011/2013), la Giunta regionale presenta all'esame del Consiglio regionale una proposta organica di riprogettazione del Servizio sanitario regionale al cui interno siano declinati gli obiettivi indicati nel comma 1 e individuate concrete soluzioni utili a ridurre le disuguaglianze di salute, i tempi di attesa per gli esami diagnostici, le visite specialistiche e l'inserimento nelle strutture residenziali.











