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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 26 settembre 2013, 16:55

PARI OPPORTUNITA: Ferrero faccia nomi e cognomi di chi è coperto da amicizie politiche. Lui è un ex collega perché è in aspettativa

Levata di scudi contro le affermazioni del consigliere del Movimento 5 Stelle che ha parlato di harem a disposizione degli assessori.

Stefano Ferrero, ha sollevato un vespaio di polemiche affermando che le segreterie degli assessorato sono gli harem degli assessori

Stefano Ferrero, ha sollevato un vespaio di polemiche affermando che le segreterie degli assessorato sono gli harem degli assessori

Egregio Consigliere Ferrero,
in qualità di dipendente regionale attualmente assegnata alla Segreteria di un Amministratore, con la presente intendo esprimerLe il mio totale dissenso per quanto da Lei affermato durante la seduta del Consiglio regionale di ieri, 25 settembre, relativamente alle Segreterie degli Assessori.
Mi piacerebbe sapere come si sentirebbe Lei se qualcuno parlasse di Sua moglie, Sua figlia, Sua madre o Sua sorella come di una odalisca buona solo per arredare la stanza.
Non mi sento parte di un harem né tantomeno un complemento di arredo. Sono dipendente regionale da quasi venticinque anni, assunta attraverso regolari concorsi (plurale perché ne ho fatti molti), mi ritengo una buona lavoratrice e sono onorata di essere stata chiamata a far parte dello staff di un Assessore. Credo che le altre colleghe delle Segreterie (ma anche i colleghi maschi, sapeva che ce ne sono?) possano dire, ciascuna per la propria esperienza, all'incirca le stesse cose. I contratti prevedono che gli Amministratori possano scegliere le proprie Segreterie, se ciò non Le piace può sempre utilizzare il Suo ruolo di Consigliere per provare a cambiare le cose.
Trovo veramente disdicevole che un membro del Consiglio regionale esprima parole offensive verso dipendenti di quella stessa amministrazione. Ancor più triste è il fatto che Lei, in quanto dipendente regionale, è anche un collega.
Proprio in quanto collega dovrebbe invece contribuire a sfatare certe leggende metropolitane, ad esempio quella secondo la quale chi lavora nella segreteria di un Assessore guadagnerebbe di più o avrebbe altri tipi di “privilegi”. Non è assolutamente così e Lei lo sa bene. Siamo normali dipendenti, assunti regolarmente negli anni, chiamati a un certo punto a lavorare, per un certo periodo di tempo, in un altro ufficio, senza “promozioni” né aumenti di stipendio. Sempre in quanto collega, invece di denigrare potrebbe anche cogliere l'occasione per far sapere ai tanti qualunquisti che i dipendenti regionali sono proprio come tutti gli altri dipendenti, pubblici o privati: alcuni buoni altri meno, alcuni grandi lavoratori altri lavoratori mediocri, alcuni zelanti altri lavativi.
Caro Consigliere Ferrero, certe affermazioni forse potevano andar bene negli anni settanta; forse dovrebbe uscire dal Suo mondo e accorgersi che il mondo vero, da allora, è davvero cambiato.

La saluto.

Monica Bonin - Segretria dell'Assessore all'Agricoltura e Risorse naturali

Egregio consigliere regionale (nonché, al momento ex collega), con riferimento al suo offensivo, nonché anacronistico, intervento nella seduta pomeridiana del Consiglio del 25/09/2013, oltre a condividere in toto quanto riportato nella e-mail a lei inviata dalla mia collega, Sig.ra Monica Bonin, vorrei aggiungere alcune mie riflessioni personali:

1. siamo pressoché coetanei (anzi, penso di aver qualche primavera in più di Lei…) e, sinceramente, mi riesce difficile pensarmi “componente di un harem” o “soprammobile”…suvvia, se i criteri di scelta fossero legati a meriti “estetici” beh, già da un  pezzo sarei stata “riposta” in cantina…

2. presunte “questioni politico – clientelari”: ho prestato servizio in segreterie di Assessori per 17 anni (dall’anno 1990 al 1993 e dal 1999 a tutt’oggi) ed ho quindi lavorato con Assessori di diversa “estrazione politica”. Ritengo, quindi, di non essere stata “prescelta” in quanto “simpatizzante” di questo o quel partito o movimento…

3. presunti privilegi del personale delle segreterie particolari: le dico solo questo…spesso e volentieri dobbiamo mettere in conto (e badi bene, nessuno ci obbliga, è una disponibilità che il ruolo ci impone e della quale siamo consapevoli nel momento in cui accettiamo di lavorare in segreteria) che il nostro orario di lavoro richieda una certa elasticità…magari alle 17.00 l’Assessore ha bisogno di noi… per dare una risposta ad una richiesta di qualche solerte Consigliere di minoranza…

4. in merito alla sua affermazione “evitando che le Segreterie degli assessori o del presidente siano trasformate in uffici di collocamento” Le ricordo che il personale delle segreterie degli amministratori viene reclutato ai sensi dell’art. 13 della Lr 22/2010, che le allego con evidenziato il comma relativo alla possibilità di sostituzione del personale assegnato alle segreterie stesse

(Segreterie dei componenti della Giunta regionale)

1. Il Presidente della Regione si avvale di una segreteria composta, oltre che dal segretario particolare che ne è responsabile, da un massimo di cinque dipendenti regionali appartenenti alle categorie, ivi collocati in assegnazione temporanea.

2. Gli assessori regionali si avvalgono di una segreteria composta, oltre che dal segretario particolare che ne è responsabile, da un massimo di due dipendenti regionali appartenenti alle categorie, ivi collocati in assegnazione temporanea.

3. Alle segreterie compete l'espletamento delle attività connesse alle funzioni attribuite al Presidente della Regione e agli assessori regionali, non riconducibili agli ambiti di competenza delle strutture organizzative dirigenziali.

4. Al termine dell'assegnazione, il personale appartenente alle categorie è ricollocato presso la struttura di provenienza; sono fatti salvi eventuali trasferimenti nel frattempo intervenuti in applicazione delle disposizioni regolanti la mobilità interna.

5. Il personale regionale appartenente alle categorie assegnato alle segreterie del Presidente della Regione o degli assessori regionali può essere sostituito per l'intera durata del periodo di assegnazione, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

Che altro aggiungere…siamo tutti qui per lavorare (tutti perché, come evidenziato dalla mia collega, abbiamo anche dei colleghi di sesso maschile), e, proprio per questo, non accetto insinuazioni che mi offendono in quanto donna, moglie (già, dimenticavo questo piccolo particolare!!!) e lavoratrice.

Saluti.

Antonella Berra - Segreteria particolare  Assessore Testolin

 

La replica di Ferrero

Cari colleghi,
mi spiace non abbiate colto il senso dell'intervento, che sarà disponibile sul sito del Consiglio nel giro di alcuni giorni.  
L'intervento era mirato nei confronti di alcune persone che, coperte da amicizie politiche, sfruttano questo privilegio per ricoprire posti nei quali non fanno il loro dovere danneggiando gli altri colleghi: sia quelli che rimangono con gli uffici sguarniti in seguito ai trasferimenti presso le segreterie sia quelli che già lavorandovi si trovano con persone "protette" che non li aiutano.  
Quello che ho sottolineato è il parassitismo coperto da un sistema clientelare di cui tutti abbiamo fatto le spese: le pagelline basate su antipatie o simpatie, i dipendenti caricati come asini di lavoro e quelli che non fanno quasi nulla, le forme di mobbing nei confronti dei "non allineati".  
La professionalità deve essere premiata anche stabilendo regole certe e trasparenti sui trasferimenti che attualmente sono legati a logiche politiche e non di buona amministrazione.  
Lavoro da 26 anni in regione e non mi sono mai sentito offeso da sottolineature che riguardano delle storture dell'apparato regionale anche se erano rivolte alla mia struttura.  
Non sentitevi quindi presi in mezzo perchè quanto ho voluto sottolineare è riferito a singole persone ben individuabili e non alla generalità di chi lavora seriamente nelle segreterie.  
Se non sono stato chiaro nelle dichiarazioni, scusatemi, vedrò di fare meglio in futuro ma vi prego di non generalizzarle dato che non era mia intenzione.  
Un cordiale saluto e buon lavoro.  
Stefano Ferrero

LA CONTRREPLICA

Caro Signor Ferrero,
l'educazione vorrebbe che si dicesse "forse non mi sono spiegato bene" e non "non avete capito".
Prima di tutto io Le ho scritto in prima persona e quindi non mi chiamo "cari colleghi". Per il resto, trovo questa sua e-mail una bella arrampicata sui vetri. Chi sarebbero quelli coperti da amicizie politiche? chi sono quelli che ricoprono posti nei quali non fanno il proprio dovere? chi danneggia altri colleghi? chi sono i parassiti? quale sarebbe il sistema clientelare delle Segreterie? Qui siamo tutti dipendenti regolari, perciò faccia dei nomi, prendendosene la responsabilità, oppure chieda scusa.
L'affermazione sugli uffici sguarniti, infine, non sta in piedi. Siamo generalmente dipendenti di fascia bassa e quindi assolutamente sostituibili. Sono, peraltro, stata testimone di casi in cui l'Assessore, dopo aver richiesto un dipendente per la sua Segreteria, vi ha poi rinunciato su richiesta del dirigente di tale dipendente. L'importante, come sempre, è avere un po' di buon senso.
In ogni caso mi pare Lei faccia un po' di confusione tra "trasferimenti" e "assegnazioni provvisorie alle Segreterie". In Regione, come in tutti gli altri posti di lavoro, non tutto è perfetto e sicuramente molto sarebbe migliorabile. Ma chi sputa nel proprio piatto non è mai migliore di coloro che critica.
Buona giornata.

Monica Bonin

Valledaostaglocal.it

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