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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 08 febbraio 2020, 12:51

Progetto DIMORE per circa 150 senza tetto che vivono in Valle

Il progetto, secondo l’approccio dell’housing first, si propone di accompagnare le persone senza tetto in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo, togliendole dalla strada

Progetto DIMORE per circa 150 senza tetto che vivono in Valle

Anche se non si vedono, in Valle vivono un centinaio di persone senza tetto e senza sostegni. Alcuni sono ospitati da enti caritatevoli altri da volontari. Di più, allo Croce Rossa e alla Caritas sono segnalati una trentina di casi di persone che dormono ‘sotto i ponti’ o in baracche di fortuna; sono persone, prevalentemente uscite da carcere, a totale esclusione sociale.

Per porre rimedio alla situazione disumana di tante persone, la Valle d’Aosta ha dato gambe al progetto “ DIMORE”, finanziato con 400mila euro per il biennio 2019-2021 nato, come spiega l’assessore regionale alle politiche sociali, Mauro Baccega, “dalla fattiva collaborazione” tra il Dipartimento politiche sociali della Regione, il Trait d’Union scs (con le cooperative sociali Enaip Vallée d’Aoste scs e Mont Fallère scs), la Fondazione Opere Caritas onlus, il Comitato regionale della Croce Rossa Italiana, La Sorgente scs, il Celva e il servizio di sportello sociale, finanziato con i fondi assegnati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali relative a PON Inclusione, PO I FEAD 2014/2020 e Fondo per la lotta alla povertà.

Le azioni sono indirizzate al potenziamento, attraverso l’inserimento di operatori dedicati, dei servizi a bassa soglia (dormitorio e mensa pubblici e unità di strada) e alla realizzazione di percorsi individualizzati di inclusione sociale. Gli operatori sostengono i beneficiari nel vivere di nuovo in un’abitazione, nel rimettersi in relazione, nella ricerca di un’occupazione, nel gestire la propria salute e la quotidianità. Le attività sono state avviate a dicembre 2019 e, dopo la definizione degli aspetti organizzativi, si è ora nella fase di proposta del progetto ai possibili beneficiari (segnalati dai servizi sociali e sanitari, dallo sportello sociale, dal Centro di ascolto della Caritas e dall’unità di strada della CRI).

“Per avviare concretamente i percorsi individuali – sottolinea Baccega (nella foto) -  è indispensabile avere a disposizione le soluzioni abitative. Gli operatori sono alla ricerca di appartamenti, camere, spazi da poter assegnare ai beneficiari del progetto, con le opportune soluzioni e tutele contrattuali, finanziarie e organizzative già previste ed utilizzate, anche a livello nazionale, per progetti di questo tipo”.

Gli enti partner di DIMORE sollecitano la collaborazione dei cittadini e delle associazioni interessate al tema del contrasto alla povertà e alla marginalità per sostenere le attività del progetto, in particolare mettendo a disposizione eventuali soluzioni abitative e facilitando l’inclusione sociale dei beneficiari del progetto attraverso le reti di sostegno attive sui territori. Per informazioni rispetto al progetto e per presentare la propria disponibilità alla collaborazione, si può far riferimento al Dipartimento Politiche sociali dell’Assessorato sanità, salute e politiche sociali (tel. 0165 527133, e-mail el.bredy@regione.vda.it ) e a Trait d’Union scs (tel. 0165 239405, e-mail silviasquarzino.enaipvda@gmail.com).

pi.mi.

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