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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 18 giugno 2019, 11:20

Aosta: L’assessore Girasole propone di aumentare del 20% contributo agli sfrattati

Mentre in piazza Deffeyes i 35 papperoni si perdono a discutere per giornate intere sulle dimissioni da qualche carica di uno di loro all’Hotel de La Ville c’è chi si occupa dei più deboli

Aosta: L’assessore Girasole propone di aumentare del 20% contributo agli sfrattati

Aumentare di quasi il 20% gli importi dei contributi agli sfrattati aostani , per ognuna della 4 fasce Isee. La fascia Isee di chi ha il reddito più basso dovrebbe passare da 280 euro a 320 euro al mese.  E’ la proposta che l’assessore ai servizi sociali, Luca Girasole (Epav) ha portato all'attenzione della seconda commissione consiliare e contenuta nella la bozza di delibera di Consiglio per la revisione del regolamento comunale per il contributo agli sfrattati. Il La delibera dovrebbe essere discussa nel corso della prossima adunanza del Consiglio comunale di Aosta.

“Oltre al necessario ade - guamento normativo del regolamento stesso – spiega l’assessore teniamo contro delle mutate situazione econo - miche, visto gli importi sono bloccati da 12 anni”. La Commissione, che ha bapprovato all'unanimità le proposte dell'Assessore che ha ringraziato per la sensibilità i Commissari, ha anche esaminato la delibera concernente la coprogettazione per i servizi innovativi alla prima infanzia che Girasole porterà in Giunta giovedì prossimo.

“Gli assi di intervento riguarderanno – spiega Luca Girasole (nella foto) – iniziative per rispondere a nuove emergenze socio educative, anche attraverso interventi di formazione e, consulenza e sostegno degli adulti coinvolti; azioni a sostegno dei nuclei famigliari fragili con offerte complementari o integrative ai servizi esistenti, anche diurne e domiciliari, e di progettualità a sostegno alla maternità, alla genitorialità e alla conciliazione tempi  vita/lavoro”.

Sono poi previsti progetti di inclusione e mediazione interculturale, progetti di scambio intergenerazionale, gestione più flessibile per intercettare i nuovi bisogni delle famiglie, copertura capillare di tutto il territorio cittadino, integrando i servizi nelle zone in sofferenza quali il quartiere Cogne e Dora, progetti a sostegno anche degli educatori.

Girasole lavora a testa bassa e mette sotto pressione i suoi uffici per cercare di far partire i nuovi servizi all'infanzia già da settembre. Se riuscisse a fare tutto in due mesi sarebbe un gran risultato per un amministrazione pubblica che deve confrontarsi quotidianamente con una burocrazia infinita. Come è successo con l’appalto con la gestione del bar cinema teatro Giaco chiusi da alcuni anni.

pi.mi.

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