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CULTURA | giovedì 22 giugno 2017, 11:27

Il giallo anomalo di Remo Bassini, “La notte del santo”

Misfatto di partenza sono dei morti ammazzati brutalmente, quasi decapitati (c'entra il culto di San Giovanni Battista, patrono di Torino? Sembrerebbe di sì), ma in passato ha scritto romanzi a sfondo sociale, come “Bastardo posto”, un libro che affronta temi roventi come la mafia nelle città di provincia e la “pedofilia sacerdotale”, o come “Vegan, le città di dio”, romanzo contro le multinazionali del farmaco. Questo e altro è La notte del santo, un giallo anomalo di Remo Bassini, con richiami psicologi e politici.

Stavolta, il genere è il giallo, ma non mancano i richiami alla politica, al sociale e... alla musica italiana d'autore. Il protagonista del giallo, il quasi sessantenne commissario Dallavita, vive o ascoltando in auto o canticchiando canzoni di Tenco, di Ciampi, di De Andrè.

Remo Bassini, giornalista di Infovercelli24, blogger de Il Fatto e scrittore, autore di undici libri tra romanzi e raccolte di racconti stavolta si cimenta con un giallo a tinte forti, l'ambientazione è la sezione omicidi della questura di Torino.

“La notte del santo”, Time crime (Fanucci, collana Nero Italiano), 256 pagine, 13 euro.

red. spe.

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