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CULTURA | 12 settembre 2016, 09:30

…Perú & la selva color smeraldo

Papagalli peruviani

Papagalli peruviani

Un viaggio nell’Amazzonia peruviana , per immergersi in una delle realtà più autentiche del Paese latinoamericano, può essere l’occasione di appassionarsi alla raccolta di erbe mediche, scoprendo in prima persona le mille virtù delle bacche targate  aguaymanto (Physalis peruviana) e acai o açaí (Euterpe oleracea), cercando i frutti dell’aguaje (Mauritia flexuosa), del camu camu (Myrciaria dubia) o del cupuaçu (Theobroma grandiflorum)  -  tutti riconosciuti come superalimenti  -  o «vegetali naturalmente superdotati in termini di antiossidanti, vitamine o altri principi attivi…assai potenti».

Ben venga allora un blitz dalle parti di Puerto Maldonado  -  la città madredina (74.494 ab.), capoluogo della provincia di Tambopata e anche della regione di Madre de Dios  -  per iniziare un’avventura esotica nella foresta amazzonica del Perú sudorientale, che non potrà non includere il fascino inquieto di una navigazione fluviale sino all’isola delle Scimmie, ma anche pernottamenti in lodge, escursioni al lago Perduto e gite in peque-peque (barca) sul Gaminata: il rio delle tartarughe e delle farfalle, ma anche dei caimani e di una grande varietà di insetti tipici di quest’angolo d’Amazzonia.

Puerto Maldonado? E’ una città nella selva, dove tuttavia ci si può arrivare comodamente in jet da Lima in 1h e 35’ di volo. L’obelisco, per meglio dire: la torre panoramica (alta una trentina di metri), è uno dei punti più visitati dai turisti in transito da questo centro-luogo d’accesso a diversi parchi nazionali del circondario, sulla via dei villaggi degli Ese’Eja ubicati nei bacini dei fiumi Madre de Dios  e  Beni.

Intanto… il molo di Plaza de Armas (Puerto Capitanía), il mercato del Río ( il ‘Grande Fiume’ Madre de Dios), il via vai del traffico fluviale , le piroghe e i curiosi taxi a tre ruote, attenderanno in un sottofondo d’insistente-incalzante ritmo cumbia del Perú.

Molto intrigante sarà progettare da El Asadazo, il ristorante in Loreto 121, gite in lancia a motore sul Grande Fiume, con percorso a piedi di cinque chilometri al Sandoval, vale a dire al ‘lago’ circondato da distese di palme aguaje.

A parte qualche sorpresa meteo capace di bagnare, seppur brevemente, la stagione asciutta sino a dicembre  -   ma si è in Amazzonia!  -  (il risultato sono avvistamenti di coccodrilli neri, tucani e pappagalli guacamayos), vedere anche il lago Valencia, a una sessantina di chilometri di distanza , per sperimentare la meraviglia di cimentarsi con frutti mai visti; ricordandone i profumi sino a Ciudad de Iberia: teatro di feste gastronomiche e expo d’artigianato. (Fiume Madre de Dios)

Sarà troppo presto per decidersi di scendere ad Arequipa? No, se si deciderà di partire per Manu, Machu Picchu, Cuzco…

… e nessun dubbio da parte di chicchessia di compiere anche un salto a Ica, Nazca…volando poi su quell’armonioso congiungersi di linee che richiamano al mistero , se non a civiltà aliene, ultimamente ritornate alla ribalta dopo che in Russia è stato captato un «segnale anomalo» provenire da una stella (l’HD164595, per la precisione) a circa 95 anni luce dalla Terra.

Direzione della costellazione di Ercole a parte, si passerà da Lima per ammirare gli splendidi reperti archeologici conservati nei musei, e poi per bere un ultimo pisco ‘al sapore inebriante’, prima del decollo finale per l’Europa. Con in tasca la ricetta del drink.

Pisco al sapore inebriante

Ingredienti per 4 persone: 8   bicchierini di pisco Portón, acquavite, spirit peruviano, 4 tuorli d’uovo, 4 cucchiai di miele di carrubo (in sostituzione dell’algarrobina, l’estratto dolce di polpa di carruba bollita), 12 bicchierini di latte, 1 cucchiaino di cannella in polvere, ghiaccio tritato q.b.

Passare gli ingredienti nel frullatore e azionare a lungo; poi suddividere colando in quattro calici trasparenti. Servire all’istante.

Notizie in valigia

Documenti. Passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di ingresso nel Paese.

Come arrivare. In aereo, ogni giorno a Lima, non-stop con Air Europa (tel. 02.89071767) dall’hub madrileno di Barajas, raggiungibile quotidianamente dalla Malpensa e Roma con i voli diretti del vettore aereo spagnolo. LATAM Airlines, la compagnia aerea sudamericana, nota in Italia per i suoi collegamenti  -   senza scali intermedi  -    sulla rotta Milano-São Paulo, opererà tre voli diretti settimanali  sulla tratta Barcellona-Lima, a partire dal 15 dicembre 2016.

Mangiare e dormire. A Lima:  hotel Casa Andina,  San Agustin, Tierra Viva; a Puerto Maldonado: hotel Inkaterra, Wasaí  Lodge; a  Cuzco: Maytaq; al lago Titicaca (Isla Suasi): hotel Isla Suasi; a Nazca: hotel Nazca Lines; a Ica: Viñas Queirolo; a Paracas: La Hacienda Bahía; ad Arequipa: hotel Katari Boutique.

A tavola. Accanto al riso cucinato sempre con fantasia  e  a quelle mini banane bio  dal sapore inaspettato (bananitos), appaiono legumi, carne, verdure, uova, pesce e frutta; uva da tavola compresa. Gli avocado ripieni di gamberetti, i tuberi , le zuppe, il chupe, le molte spezie e l’immancabile quinoa, sono alcuni degli immancabili soggetti della tavola peruviana. Al drink di birra, chicha (bevanda derivata dalla fermentazione non distillata del mais) e chicha morada, il beverone non alcolico prodotto dal mais nero bollito con particolari frutti e spezie.

Acquisti. I prodotti dell’artigianato peruviano sono molto vari (strumenti musicali, zucche intagliate,tessuti di vigogna, maglioni in alpaca, arazzi, tappeti e borse) . A Lima: oggetti d’oro, argento e rame. Ad Arequipa: i filati di alpaca e di baby alpaca. Imperdibile: il pisco, una sorta di acquavite ottenuta da uve bianche.

Richiami turistici. A Lima: Plaza Mayor, il palazzo del Governo, la Cattedrale e il palazzo dell’Arcivescovado, Casa Riva Aguero (XVIII sec.), il convento di San Francesco, i molti musei e gli splendidi edifici coloniali; i quartieri residenziali di San Isidro e Miraflores; lo scalo marittimo di Callao. Oltre la capitale: le esperienze nella giungla a Puerto Maldonado;  Manu, l’omonimo parco nazionale e il villaggio di Boca Manu. E poi: il remoto complesso urbanistico del mondo Inca di  Machu Picchu; Cuzco, l’omonimo sito archeologico e la perfetta simbiosi tra tesori incaici e coloniali;  Ica e la sua fertile valle, il vivere iqueño nella Settimana Turistica settembrina, le dune e le terre del pisco non lontano dal deserto popolato da figure enigmatiche; l’oasi di Huacachina; le linee di Nazca; la ‘città bianca’ di Arequipa, con le architetture storiche, molte reminiscenze di Mario Vargas Llosa (premio Nobel per la letteratura nel 2010) e le visioni sui Tre Vulcani ;canyon Colca; le suggestioni del lago Titicaca (3.280 metri) con le vicine-celebri rovine di Tiwanacu; la Valle Sacra; la spessa vegetazione amazzonica, le zone archeologiche, i paesaggi aridi, le tracce delle civiltà Inca e preincaica e del dominio spagnolo.

Info. Perú Travel  (Mincetur), Calle Uno Oeste 50, Lima-San Isidro, tel. 0051.1.5136100; a Milano, Ocex, Piazza Duomo 17, tel. 02.36799150.

In calendario. Il Perú di InsideOut, info@peruinsideout.com. 

Pietro Semino

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