/ CRONACA

CRONACA | 05 novembre 2026, 12:12

Allarme al Beauregard: spariscono cinque fiale di morfina dalla cassaforte del blocco operatorio

L'ammanco, segnalato questa mattina dal personale sanitario, riguarda cinque fiale da 10 mg di un farmaco stupefacente. La confezione sarebbe stata ricomposta con cura, tanto da apparire integra. Indagini affidate alle Forze dell'Ordine. L'USL rafforza la videosorveglianza e dispone da subito la presenza di un vigilante nel polo operatorio

Allarme al Beauregard: spariscono cinque fiale di morfina dalla cassaforte del blocco operatorio

Preoccupazione al presidio ospedaliero Beauregard di Aosta per la scomparsa di cinque fiale di morfina, un farmaco stupefacente utilizzato in ambito sanitario e sottoposto a precise procedure di custodia e tracciabilità. Un episodio che solleva interrogativi sulla sicurezza all'interno di un'area particolarmente delicata dell'ospedale, il blocco operatorio, dove l'accesso ai medicinali è regolamentato da protocolli rigorosi.

La segnalazione è arrivata questa mattina, 5 novembre 2026, alle ore 7.45, quando il personale sanitario entrato in servizio ha riscontrato l'ammanco di cinque fiale di morfina da 10 mg, custodite all'interno della cassaforte del blocco operatorio. Un quantitativo che, al di là del numero delle confezioni mancanti, desta particolare attenzione per la natura del medicinale e per le circostanze nelle quali sarebbe avvenuta la sottrazione.

L'aspetto che rende la vicenda ancora più inquietante riguarda le modalità con cui sarebbe stato compiuto il prelievo. Secondo quanto riferito dal personale, infatti, la confezione dalla quale sarebbero state sottratte le fiale si presentava apparentemente integra. Il blister sarebbe stato rimosso e successivamente la confezione accuratamente ricomposta, in modo da non rendere immediatamente evidente l'ammanco. Un particolare che dovrà essere chiarito dagli accertamenti e che lascia aperti diversi interrogativi sulle modalità dell'accaduto.

La vicenda è ora all'esame delle Forze dell'Ordine. L'Azienda USL ha assicurato la propria piena collaborazione per ricostruire quanto successo e individuare eventuali responsabilità. Al momento non sono stati resi noti ulteriori elementi sulle circostanze della scomparsa né su quando possa essere avvenuta.

L'episodio ha comunque spinto l'Azienda sanitaria ad accelerare e rafforzare le misure di sicurezza già programmate. Da oggi è stato disposto un potenziamento immediato della vigilanza, con la presenza diretta di un vigilante negli spazi del polo operatorio del Beauregard. Parallelamente, l'USL ha annunciato il rafforzamento della videosorveglianza, con l'obiettivo di aumentare il controllo degli accessi e la sicurezza di un settore particolarmente sensibile.

L'Azienda precisa che la custodia dei farmaci stupefacenti avveniva nel rispetto delle procedure previste. La morfina era conservata all'interno della cassaforte del blocco operatorio, la cui gestione è disciplinata da un regolamento specifico che stabilisce modalità di custodia e turnazione delle chiavi. Anche il rifornimento dei medicinali segue un sistema di trasporto protetto, attraverso apposite cassette dotate di lucchetto.

Resta dunque da capire come sia stato possibile che cinque fiale siano scomparse da un luogo sottoposto a procedure di sicurezza così stringenti e senza che la manomissione della confezione fosse immediatamente riconoscibile.

La questione non riguarda soltanto un ammanco di medicinali. La custodia dei farmaci stupefacenti all'interno delle strutture ospedaliere investe direttamente la sicurezza dei pazienti, la tutela degli operatori sanitari e la responsabilità dell'organizzazione dei servizi. La presenza di morfina in un blocco operatorio risponde a precise esigenze cliniche, ma richiede anche controlli puntuali, tracciabilità e procedure capaci di impedire accessi impropri.

L'USL ribadisce il proprio impegno a garantire la sicurezza dei presidi ospedalieri, la protezione dei professionisti e il rigoroso rispetto delle procedure di custodia e tracciabilità. Saranno ora gli accertamenti delle Forze dell'Ordine a chiarire la dinamica della vicenda e a stabilire eventuali responsabilità.

Nel frattempo, al Beauregard resta una domanda centrale: come è stato possibile sottrarre cinque fiale di morfina da una cassaforte ospedaliera, lasciando apparentemente intatta la confezione che le conteneva?

je.fe.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore