Un’opportunità per mettersi alla prova, acquisire competenze utili per il futuro e contribuire concretamente alla vita della comunità valdostana. La Giunta regionale ha approvato il nuovo bando di Servizio civile regionale 2026/2027, intitolato Tutto inizia con una scelta – scegli il servizio civile, ampliando le possibilità offerte ai giovani e introducendo condizioni più favorevoli in termini di età, durata dell’esperienza e rimborso economico.
La misura, proposta dalla Struttura Programmazione Fondo sociale europeo e politiche giovanili, si rivolge agli enti accreditati all’Albo regionale, chiamati a presentare progetti nell’ambito della legge regionale n. 30/2007. Saranno proprio le proposte degli enti a determinare successivamente il numero dei posti disponibili e le opportunità concrete alle quali potranno candidarsi i volontari.
La novità più significativa riguarda le condizioni di partecipazione. Il nuovo bando amplia infatti la fascia d’età, coinvolgendo giovani tra i 20 e i 28 anni, e consente di svolgere il servizio per un periodo massimo di 12 mesi, con attività distribuite nel corso del 2027. Sale anche il rimborso forfettario, fissato a 800 euro, comprensivo delle eventuali spese sostenute durante l’esperienza, a fronte di un impegno di 30 ore settimanali.
L’obiettivo è intercettare soprattutto chi ha concluso gli studi superiori o universitari e si trova in una fase di passaggio verso il lavoro, offrendo un’occasione per conoscere realtà professionali e sociali differenti, sperimentare capacità personali e sviluppare competenze spendibili anche nelle prime esperienze occupazionali.
«Il fatto di aumentare periodo, compenso forfettario e target di età è stato oggetto di approfondimento nell’ambito della Consulta regionale per il servizio civile», sottolinea Leonardo Lotto, assessore regionale con delega alle Politiche giovanili, ricordando la recente ricostituzione dell’organismo per il quinquennio 2026-2031. Una scelta che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, conferma la volontà di investire nel servizio civile come strumento di crescita e partecipazione.
L’assessore evidenzia anche la dimensione educativa dell’iniziativa, che punta a rendere i giovani «sempre più sensibili e responsabili alla cultura della solidarietà e del servizio alla comunità». Accanto al valore sociale del volontariato, Lotto richiama l’importanza di apprendere competenze che possano accompagnare i partecipanti nel loro percorso personale e professionale, creando un collegamento tra impegno civico e prime opportunità di lavoro.
Il nuovo bando si affianca all’iniziativa Due mesi in positivo, destinata ai valdostani tra i 16 e i 19 anni e organizzata nel periodo estivo. Le due proposte rispondono a esigenze differenti: da una parte, un’esperienza breve rivolta agli adolescenti; dall’altra, un percorso più lungo, pensato per giovani adulti che possono beneficiare di un coinvolgimento continuativo nelle attività degli enti e dei servizi del territorio.
Le aree di intervento sono numerose e comprendono servizi alla persona e alla collettività, inclusione sociale, ambiente e montagna, cultura, sport, protezione civile, digitale, agricoltura e cittadinanza europea. Per l’edizione 2026/2027 è prevista una particolare attenzione al rafforzamento degli ambiti innovativi e strategici per la Valle d’Aosta, con l’intento di mettere in relazione le esigenze della comunità con le competenze e le aspirazioni delle nuove generazioni.
Un aspetto rilevante riguarda anche l’accessibilità dei percorsi. Una quota dei posti sarà infatti riservata a giovani con disabilità o in situazione di disagio certificato, che potranno contare sul sostegno di un altro volontario durante lo svolgimento dell’esperienza. Una soluzione che mira a favorire la partecipazione e a rendere il servizio civile uno strumento di inclusione, evitando che le condizioni personali diventino un ostacolo all’accesso.
La prossima fase sarà determinante: una volta raccolti i progetti degli enti accreditati, verranno definiti i posti effettivamente disponibili e le opportunità offerte ai candidati. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata a lunedì 9 novembre 2026, alle ore 12, mentre il bando è consultabile sul sito istituzionale della Regione autonoma Valle d’Aosta, all’indirizzo giovani.regione.vda.it, nella sezione «Avvisi e Bandi».
L’aumento del rimborso e l’allungamento della durata rappresentano un passo significativo, ma la riuscita dell’iniziativa dipenderà anche dalla qualità dei progetti, dalla capacità degli enti di accompagnare i partecipanti e dalle opportunità concrete che l’esperienza saprà generare. In una regione alpina come la Valle d’Aosta, dove la coesione delle comunità, la tutela del territorio e la disponibilità di servizi costituiscono elementi centrali, il servizio civile può diventare un punto d’incontro tra solidarietà e formazione, tra partecipazione e lavoro. La sfida sarà trasformare questa esperienza in un investimento duraturo sui giovani, offrendo loro non soltanto un’occasione di impegno temporaneo, ma anche strumenti per costruire il proprio futuro e contribuire allo sviluppo della comunità valdostana.













