/ ATTUALITÀ ECONOMIA

ATTUALITÀ ECONOMIA | 20 ottobre 2026, 13:37

Siccità, 5 milioni di euro per l’agricoltura valdostana: Corrado Jordan relatore della legge sugli aiuti

La III Commissione consiliare accelera l’esame del provvedimento per sostenere le aziende agricole colpite dalla siccità della primavera e dell’estate 2026. Previsti contributi per le perdite di foraggio, la demonticazione anticipata del bestiame e gli investimenti per l’approvvigionamento idrico. L’obiettivo è arrivare rapidamente all’approvazione del Consiglio regionale e all’erogazione dei fondi

Corrado Jordan

Corrado Jordan

Cinque milioni di euro per dare una risposta alle aziende agricole valdostane messe in difficoltà dalla siccità. È questo l’obiettivo del disegno di legge presentato dalla Giunta regionale il 13 ottobre 2026, sul quale la III Commissione «Assetto del territorio» ha deciso di accelerare i tempi dell’esame. Nella riunione di oggi, martedì 20 ottobre, la Commissione ha nominato il proprio presidente Corrado Jordan (UV) relatore del provvedimento, aprendo così la strada al successivo passaggio in Consiglio regionale.

La misura nasce dalle conseguenze della prolungata carenza di precipitazioni durante la stagione primaverile ed estiva, che ha provocato perdite di produzione e maggiori costi per le imprese agricole. Un problema che, in una regione come la Valle d’Aosta, interessa da vicino l’equilibrio economico degli allevamenti, la disponibilità di foraggio e la gestione degli alpeggi, elementi fondamentali per la tenuta del comparto zootecnico.

A illustrare il testo ai commissari è stata l’assessore all’Agricoltura Speranza Girod. Il disegno di legge prevede tre linee di intervento: un bonus una tantum per compensare la riduzione diffusa della produzione di foraggio e l’aumento dei costi aziendali; un contributo straordinario per le spese legate alla demonticazione anticipata del bestiame dagli alpeggi; e un ulteriore sostegno agli investimenti destinati a migliorare l’approvvigionamento idrico.

La copertura finanziaria complessiva ammonta a 5 milioni di euro, stanziati attraverso la terza variazione al bilancio di previsione regionale 2026-2028, approvata dal Consiglio Valle il 24 settembre 2026. Risorse che puntano a intervenire su difficoltà immediate, ma anche a sostenere gli investimenti necessari per affrontare una disponibilità d’acqua sempre meno prevedibile.

«Con questo provvedimento diamo una risposta concreta e rapida alle aziende agricole colpite dalla siccità, che ha causato ingenti perdite di produzione in tutto il territorio regionale», ha dichiarato Corrado Jordan, sottolineando la necessità di trasformare lo stanziamento finanziario in un aiuto effettivo per le imprese. Il presidente della III Commissione ha inoltre assicurato che «gli aiuti previsti saranno erogati nei prossimi mesi attraverso procedure amministrative semplificate e senza troppi aggravi burocratici».

Proprio la rapidità delle procedure rappresenta uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento. Per le aziende agricole, infatti, il sostegno pubblico deve arrivare in tempi compatibili con le esigenze di liquidità e con i costi sostenuti per mantenere gli animali e garantire la disponibilità di alimenti per il bestiame. La semplificazione amministrativa, se accompagnata da criteri chiari e tempi certi, può fare la differenza tra un contributo utile a contenere le perdite e un intervento che arriva quando le difficoltà si sono già consolidate.

Jordan ha ringraziato i componenti della Commissione per aver condiviso la necessità di accelerare l’analisi del testo, richiamando il «senso di responsabilità» e l’interesse comune a favore del settore agricolo. L’intenzione è esprimere il parere della Commissione già nella riunione di giovedì 22 ottobre, in modo da consentire al disegno di legge di approdare al Consiglio regionale convocato per la settimana successiva.

La partita, dunque, si sposta ora sui tempi dell’approvazione e sull’effettiva capacità degli aiuti di raggiungere le aziende interessate. I 5 milioni di euro rappresentano una risposta concreta all’emergenza, ma la siccità ripropone una questione più ampia per l’agricoltura valdostana: come rendere il sistema produttivo meno vulnerabile agli eventi climatici estremi, rafforzando la disponibilità idrica e la capacità di programmare gli investimenti. Per una regione in cui l’allevamento, la gestione dei pascoli e la produzione foraggera sono parte integrante dell’economia e del territorio, il sostegno immediato alle imprese può diventare anche l’occasione per affrontare con maggiore decisione le sfide strutturali del futuro.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore