Aosta, la variante urbanistica del Quartiere Dora entra in una nuova fase di confronto. Confcommercio Valle d’Aosta ha depositato le proprie osservazioni formali contro la modifica al Piano regolatore relativa alla sottozona Ca08, tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont e via Amato Berthet, mentre Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un documento articolato in 13 osservazioni, chiedendo di ripensare l'intervento e di valutare una trasformazione dell'area in un'infrastruttura verde pubblica.
Al centro della discussione c'è una superficie prativa di circa 11.581 metri quadrati, oggi libera e permeabile, per la quale la variante adottata dal Consiglio comunale di Aosta prevede un nuovo assetto urbanistico con una media struttura di vendita di circa 2.260 metri quadrati e una struttura sanitaria. Una trasformazione che apre interrogativi sul futuro del quartiere, sull'equilibrio tra attività economiche e qualità urbana, sulla mobilità e sulla tutela del suolo.
Confcommercio Valle d’Aosta, presieduta da Graziano Dominidiato, ha approvato all’unanimità le proprie osservazioni nel corso della riunione di Giunta del 21 settembre 2026, procedendo al deposito formale nella mattinata di mercoledì 23 settembre. Il documento riguarda la variante adottata dal Consiglio comunale con deliberazione n. 112 del 22 luglio 2026 e rappresenta un passaggio significativo nel confronto tra il mondo del commercio e le scelte urbanistiche dell'amministrazione cittadina.
L'elaborazione delle osservazioni si è avvalsa del supporto tecnico-legale della dottoressa Ines Mancuso, dell'architetto Giacomo Galvani e dell'avvocato Andrea Giunti. La Giunta dell'associazione confida nell'annullamento della deliberazione e, qualora ciò non avvenisse, si riserva di ricorrere al TAR della Valle d'Aosta. Una presa di posizione che porta dunque la questione oltre il semplice confronto pubblico, aprendo anche alla possibilità di un contenzioso amministrativo. Le osservazioni sono consultabili sul sito di Confcommercio Valle d'Aosta, nella sezione news.
La posizione di Confcommercio si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro commerciale e urbanistico di Aosta, dove le scelte relative alle nuove superfici di vendita si intrecciano con gli equilibri tra le attività già presenti, i servizi e la trasformazione dei quartieri. La variante Ca08, con la previsione di una media struttura commerciale e di una struttura sanitaria, pone infatti questioni che riguardano non soltanto la destinazione dei terreni, ma anche le ricadute sul tessuto economico e sulla vivibilità dell'area.
Sul fronte politico e urbanistico, anche Alleanza Verdi e Sinistra Valle d’Aosta ha formalizzato le proprie perplessità, dopo aver esaminato nelle scorse settimane la variante in corso di istruttoria al Comune di Aosta. Per Avs, il nodo centrale riguarda la scelta di trasformare un'area libera, collocata sul margine occidentale del Quartiere Dora, in uno spazio destinato a funzioni commerciali e terziarie.
Il gruppo sottolinea come il terreno si trovi in una posizione particolarmente delicata, tra il tessuto residenziale, la viabilità di attraversamento e il sistema produttivo della Cogne Acciai Speciali. In un contesto segnato dall'aumento delle temperature urbane, dalle criticità della qualità dell'aria e dalla necessità di contenere il consumo di suolo, la permanenza di una superficie permeabile viene considerata da Avs un valore da tutelare. Da qui la contestazione di un intervento che, secondo il movimento, si limiterebbe a sostituire una destinazione edificatoria con un'altra, senza affrontare adeguatamente le esigenze ambientali e urbanistiche del quartiere.
Le 13 osservazioni depositate si articolano su due livelli. Il primo riguarda la visione complessiva dell'area: Avs propone di superare ogni previsione edificatoria e di destinare l'intera superficie a infrastruttura verde pubblica, attraverso un percorso di acquisizione pubblica e la realizzazione di un Bosco-Filtro e di un parco ecologico. Il secondo livello prende invece in considerazione l'eventualità che il Comune decida di proseguire con l'assetto edificatorio previsto dalla variante.
In questo scenario, il gruppo chiede che vengano chiarite e tradotte in elaborati progettuali, prescrizioni e obblighi convenzionali una serie di criticità. Tra queste figurano il traffico e gli accessi, le interferenze tra mezzi pesanti e pedoni, il clima acustico, il rapporto con il contesto produttivo della Cogne Acciai Speciali, la qualità dell'aria, la permeabilità del suolo e la gestione delle acque. Le osservazioni investono inoltre il verde, le connessioni ciclopedonali, l'allacciamento elettrico, i sottoservizi, i dati energetici, i parcheggi e l'autonomia delle UMI, le unità minime di intervento.
Il documento di Avs è stato elaborato con la partecipazione di abitanti del Quartiere Dora e della regione Borgnalle e costituirà la base dell'azione dei gruppi consiliari sia a livello comunale sia regionale. Il confronto è destinato ad approdare prossimamente nelle commissioni e nei Consigli del Comune di Aosta e della Regione, chiamati a esaminare e valutare le osservazioni presentate dai diversi gruppi e dai cittadini.
A rendere ancora più rilevante il passaggio istituzionale è la petizione sottoscritta da 823 cittadini, già depositata in Consiglio regionale, che si aggiunge alle contestazioni e alle richieste di approfondimento sulla trasformazione dell'area.
La partita sulla Ca08 si gioca quindi su più piani: quello delle osservazioni urbanistiche, quello del confronto politico e quello delle possibili iniziative legali. Confcommercio punta sull'annullamento della deliberazione, riservandosi la strada del TAR, mentre Avs propone un'alternativa fondata sulla rinuncia all'edificazione e sulla creazione di uno spazio verde pubblico. Sarà ora l'esame delle osservazioni a dover chiarire quali modifiche, approfondimenti o eventuali ripensamenti potranno intervenire prima dell'approvazione definitiva della variante.













