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ATTUALITÀ ECONOMIA | 21 settembre 2026, 16:31

Cogne, sulla direttrice Pila-Aosta il Consiglio trova l’intesa

Via libera all’unanimità alla Mozione n. 4/2026 sul collegamento Cogne–Pila–Aosta, sulla mobilità sostenibile e sul ruolo di Cogne all’interno di Alpine Pearls. Un voto condiviso che porta in Consiglio comunale una delle questioni destinate a pesare maggiormente sulle prospettive future del paese: come rafforzare i collegamenti con il resto della Valle d’Aosta senza perdere di vista la sostenibilità e la specificità di Cogne

Cogne, sulla direttrice Pila-Aosta il Consiglio trova l’intesa

È soprattutto il carattere unanime del voto a essere sottolineato da Ensemble pour l’Avenir de Cogne, gruppo di minoranza che ha presentato la mozione. Al di là delle appartenenze politiche, maggioranza e opposizione hanno infatti trovato un punto di convergenza su una strategia che tiene insieme infrastrutture, trasporto pubblico, rapporti istituzionali con Aosta e Gressan e promozione di un modello turistico attento alla mobilità sostenibile.

La questione del collegamento con Pila e Aosta, naturalmente, va oltre il singolo tema infrastrutturale. Per Cogne significa ragionare sulla propria collocazione all’interno del sistema turistico valdostano e sulla possibilità di migliorare l’accessibilità al paese attraverso una rete di collegamenti più integrata. È una prospettiva che chiama in causa anche il rapporto con i Comuni vicini e, più in generale, la capacità delle amministrazioni locali di costruire una strategia condivisa su un territorio che non coincide con i confini dei singoli enti.

In questo quadro si inserisce anche Alpine Pearls, la rete internazionale alla quale Cogne aderisce e che riunisce destinazioni alpine impegnate nella promozione di una mobilità turistica più sostenibile. Per il paese, l'appartenenza alla rete può diventare uno degli elementi attraverso cui caratterizzare la propria proposta turistica, soprattutto in una fase nella quale accessibilità, trasporto pubblico e tutela ambientale sono sempre più intrecciati con la competitività delle località alpine.

«Siamo particolarmente soddisfatti – sottolineano i consiglieri di Ensemble pour l’Avenir de Cogne – perché questa approvazione dimostra che, quando si mettono al centro gli interessi di Cogne e si lavora con spirito costruttivo, è possibile trovare una sintesi e condividere obiettivi importanti al di là degli schieramenti politici». Parole che rivendicano il valore politico dell’intesa raggiunta, ma anche il ruolo della minoranza come soggetto capace di avanzare proposte e, quando possibile, di costruire convergenze con la maggioranza.

Il voto unanime, tuttavia, non chiude la partita. Anzi, per EPAC apre ora una fase nella quale occorrerà verificare quanto degli impegni contenuti nella mozione riuscirà a tradursi in iniziative concrete. È qui che il confronto amministrativo potrà tornare a farsi più serrato: sulle modalità di attuazione, sui rapporti con gli altri enti coinvolti e sulle prospettive effettive del collegamento Cogne–Pila–Aosta.

Il gruppo di minoranza conferma quindi l’intenzione di proseguire nel proprio ruolo con «senso di responsabilità, spirito collaborativo e attenzione concreta ai problemi del paese», continuando a sollecitare l’Amministrazione sulle questioni ritenute strategiche e, allo stesso tempo, sostenendo le iniziative considerate utili per il futuro di Cogne.

Il passaggio politico più significativo resta però quello della condivisione. «L’approvazione unanime – conclude EPAC – non rappresenta un punto di arrivo, ma un impegno comune». Una formula che sposta inevitabilmente l’attenzione dal voto agli sviluppi successivi: se la mozione ha consentito al Consiglio di individuare una direzione comune, ora toccherà alle amministrazioni trasformare quell’indirizzo in rapporti istituzionali, progetti e decisioni.

Per Cogne, la partita è quindi più ampia della singola infrastruttura. Riguarda il modo in cui il paese intende collocarsi nel futuro della Valle d’Aosta, tra collegamenti con il fondovalle e con Pila, mobilità sostenibile, turismo e tutela del territorio. E proprio il voto unanime potrebbe costituire, almeno sul piano politico, il punto di partenza per riportare questi temi al centro del confronto tra Cogne, Aosta, Gressan e Regione.

pi.mi.

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