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ATTUALITÀ | 29 luglio 2026, 09:57

Gaby aderisce a Boudza-Tè: incentivi fino a 50 euro al mese per chi sceglie la mobilità sostenibile

Il Comune di Gaby ha adottato il progetto regionale Boudza-Tè, l'iniziativa della Regione Valle d'Aosta che premia con un contributo economico i cittadini che raggiungono il luogo di lavoro o di studio a piedi, in bicicletta o con altri mezzi di mobilità dolce. L'obiettivo è ridurre traffico ed emissioni, sostenere il commercio locale e promuovere un cambiamento stabile nelle abitudini di spostamento

Municipio Gaby

Municipio Gaby

L'amministrazione comunale di Gaby ha aderito al progetto Boudza-Tè, promosso dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta, con l'obiettivo di incentivare l'utilizzo della bicicletta e degli altri mezzi di mobilità sostenibile negli spostamenti quotidiani tra casa e lavoro o tra casa e scuola. Si tratta di un'iniziativa che punta a coniugare tutela dell'ambiente, salute dei cittadini e sostegno all'economia di prossimità, attraverso un sistema di incentivi economici destinati a chi sceglie di lasciare l'automobile per i tragitti abituali.

Il progetto nasce nel quadro delle politiche regionali dedicate al miglioramento della qualità dell'aria e alla riduzione delle emissioni climalteranti, in coerenza con gli impegni assunti dalla Valle d'Aosta nell'ambito dell'Accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente. La logica è semplice: intervenire sugli spostamenti sistematici, quelli che ogni giorno vengono ripetuti negli stessi orari e sugli stessi percorsi, perché proprio la loro continuità consente di ottenere, nel tempo, benefici significativi sia sul piano ambientale sia su quello della mobilità.

L'incentivo previsto da Boudza-Tè riconosce ai partecipanti un contributo di 20 centesimi per ogni chilometro percorso utilizzando mezzi sostenibili, fino a un massimo di 50 euro al mese per ciascun aderente. Possono essere registrati gli spostamenti effettuati a piedi, con bicicletta tradizionale, bicicletta a pedalata assistita oppure con monopattino elettrico, purché i mezzi siano conformi alle disposizioni del Codice della strada. I tragitti dovranno corrispondere al percorso più breve e sicuro tra il domicilio e il luogo di lavoro o di studio, mentre restano esclusi gli spostamenti effettuati durante l'orario lavorativo o quelli legati a esigenze personali diverse dal percorso casa-lavoro o casa-scuola.

Per aderire al progetto è necessario disporre di uno smartphone compatibile con l'applicazione ufficiale, di una connessione a Internet, di un conto corrente intestato al partecipante e presentare un'autocertificazione attestante il possesso dei requisiti richiesti, accettando integralmente il regolamento. La registrazione dei chilometri avviene attraverso l'app dedicata, con una rendicontazione mensile dei percorsi, mentre i pagamenti saranno effettuati con cadenza trimestrale mediante bonifico bancario.

La Regione ha inoltre previsto un sistema di controlli, anche a campione, per verificare la correttezza dei percorsi registrati e la veridicità delle informazioni fornite. Eventuali alterazioni, manomissioni dell'applicazione o registrazioni di tragitti non ammissibili potranno comportare il blocco del profilo, l'esclusione dal progetto e la restituzione delle somme eventualmente percepite.

Le adesioni sono aperte a partire dal 24 luglio 2026 e il progetto resterà attivo fino al 31 luglio 2028, salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie disponibili. In quest'ultimo caso la Regione provvederà a comunicare tempestivamente la chiusura delle iscrizioni attraverso i propri canali istituzionali. L'erogazione degli incentivi rimane comunque subordinata alla disponibilità dei fondi e all'esito positivo delle verifiche sui percorsi effettuati.

Uno degli aspetti più innovativi dell'iniziativa riguarda il collegamento tra mobilità sostenibile ed economia locale. Le somme riconosciute ai beneficiari dovranno infatti essere spese presso esercizi di prossimità con sede o punto vendita aperto al pubblico in Valle d'Aosta, senza necessità di specifiche convenzioni con la Regione. Sono invece esclusi gli acquisti nella grande distribuzione organizzata, i carburanti, i tabacchi, i giochi e le scommesse, le ricariche telefoniche, i buoni regalo e i servizi finanziari. I partecipanti saranno tenuti a conservare scontrini, fatture o altra documentazione utile a dimostrare luogo, data e natura delle spese sostenute.

Il ruolo dei Comuni, compreso quello di Gaby, sarà prevalentemente di supporto e promozione. L'amministrazione comunale è chiamata a diffondere il progetto attraverso i propri strumenti di comunicazione, coinvolgere scuole, datori di lavoro, associazioni ed esercizi commerciali del territorio, oltre a segnalare eventuali criticità della rete ciclabile, necessità di nuovi parcheggi per biciclette o punti particolarmente pericolosi lungo i percorsi. La gestione amministrativa e il finanziamento dell'iniziativa rimangono invece interamente in capo alla Regione, evitando anche la sovrapposizione con eventuali incentivi comunali analoghi, che non potranno essere cumulati.

Dal punto di vista politico il progetto rappresenta un tassello della strategia regionale per accompagnare la transizione ecologica con strumenti concreti e non esclusivamente prescrittivi, premiando comportamenti virtuosi anziché limitarsi a imporre restrizioni. Sul piano economico, l'obbligo di destinare gli incentivi agli acquisti presso le attività di prossimità crea un circuito virtuoso che sostiene il piccolo commercio valdostano, mentre sotto il profilo sociale l'iniziativa punta a diffondere una diversa cultura della mobilità, incentivando stili di vita più salutari e una maggiore attenzione agli spazi pubblici.

Attraverso i dati raccolti dall'applicazione sarà inoltre possibile misurare i chilometri percorsi con modalità sostenibili, stimare la riduzione delle emissioni di CO₂, il risparmio di carburante e utilizzare queste informazioni per programmare le future politiche regionali sulla mobilità. L'adesione del Comune di Gaby assume quindi un significato che va oltre il semplice incentivo economico: rappresenta un investimento su un modello di sviluppo nel quale ambiente, qualità della vita e sostegno alle economie locali procedono nella stessa direzione, con l'ambizione di rendere la mobilità sostenibile una scelta sempre più normale, accessibile e sicura per i cittadini valdostani.

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