La montagna come luogo di incontro e non di separazione. È questo il messaggio più forte arrivato dalla Festa delle Alpi, in corso tra oggi e domani a Pontechianale, in provincia di Cuneo, dove le comunità alpine italiane e francesi si sono ritrovate per confrontarsi sul tema "Abitare le Alpi, costruire il futuro". L'edizione di quest'anno, promossa dalla Regione Piemonte, ha unito momenti di festa, iniziative culturali e dibattiti politici, ma soprattutto ha segnato un passaggio istituzionale di rilievo con la firma dell'Accordo per l'attuazione di una Strategia di cooperazione transfrontaliera integrata tra Valle d'Aosta, Piemonte e Savoia.
L'intesa è stata sottoscritta nella giornata di oggi dagli assessori Leonardo Lotto per la Regione autonoma Valle d'Aosta, Marco Gallo per la Regione Piemonte e dal presidente del Dipartimento della Savoia, Hervé Gaymard. Il documento rappresenta il principale risultato del progetto europeo A-MONT (Accordo Quadro Transfrontaliero Montano), sostenuto attraverso il programma Interreg ALCOTRA 2021-2027, e nasce da un lungo lavoro condiviso che ha coinvolto anche Uncem Piemonte e la Fondation Emile Chanoux.
L'obiettivo è trasformare una collaborazione già consolidata tra territori confinanti in una strategia stabile e strutturata, capace di affrontare insieme le grandi sfide che accomunano le vallate alpine. Il piano individua quattro direttrici principali: migliorare l'accessibilità e la mobilità sostenibile tra i territori, rafforzare l'attrattività economica e sociale della montagna per contrastare lo spopolamento, sviluppare politiche condivise di adattamento ai cambiamenti climatici e consolidare una governance comune attraverso reti istituzionali, culturali ed educative.
Dal punto di vista politico, la firma assume un significato che va oltre il semplice accordo amministrativo. Le tre amministrazioni intendono infatti presentarsi come un'unica area alpina capace di dialogare con maggiore forza con l'Unione europea, anche in vista della nuova programmazione comunitaria 2028-2034, costruendo progetti condivisi e aumentando la capacità di attrarre finanziamenti.
Nel suo intervento, Leonardo Lotto, assessore valdostano agli Affari europei, ha sottolineato che «le sfide comuni che attendono la montagna sono importanti e complesse» e che solo attraverso una cooperazione stabile sarà possibile affrontarle efficacemente. L'assessore ha evidenziato come il futuro delle Alpi passi dal ripopolamento delle terre alte, dal miglioramento della connettività, dalla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturale e dall'adozione di politiche condivise per adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Sulla stessa linea Marco Gallo, assessore piemontese allo Sviluppo e Promozione della Montagna, che ha definito la firma «molto più di un atto formale», spiegando come l'accordo rappresenti la volontà concreta di Piemonte, Valle d'Aosta e Savoia di costruire insieme politiche comuni in materia di ambiente, mobilità, sviluppo sostenibile e servizi. Secondo Gallo, il nuovo quadro di cooperazione consentirà inoltre ai partner di arrivare preparati alle opportunità offerte dalla futura programmazione europea.
Anche il presidente della Savoia, Hervé Gaymard, ha richiamato il valore storico delle relazioni tra i territori alpini, ricordando come le Alpi «non siano mai state una frontiera, ma uno spazio di incontri, scambi e solidarietà». Per il rappresentante francese, l'accordo offre un quadro stabile per affrontare insieme questioni decisive come accessibilità, cambiamento climatico, attrattività dei territori e qualità dei servizi destinati ai cittadini.
La firma è avvenuta dopo l'inaugurazione ufficiale della manifestazione al Colle dell'Agnello, simbolo della continuità tra i due versanti delle Alpi. Nel pomeriggio si è poi svolto il confronto dedicato alla governance alpina con il talk "Oltre il confine: quando le Alpi costruiscono il futuro insieme", durante il quale amministratori italiani e francesi hanno discusso del ruolo delle Regioni, delle prospettive della cooperazione transfrontaliera e delle opportunità offerte dall'Europa.
Il programma prosegue con incontri dedicati ai giovani che scelgono di vivere e lavorare in montagna, al ruolo di chi opera quotidianamente nei territori alpini e agli effetti del cambiamento climatico. Tra gli interventi è previsto anche quello del presidente dell'Unité des Communes Valdôtaines Grand-Paradis, Mauro Lucianaz, che presenterà il progetto INCIT PITER+ GRAies ClimaLab Interreg ALCOTRA, esempio concreto di collaborazione internazionale per rafforzare la resilienza delle aree montane.
L'accordo siglato a Pontechianale conferma come il futuro delle Alpi si giochi sempre più sulla capacità delle istituzioni di superare i confini amministrativi e costruire politiche comuni. Per la Valle d'Aosta, che della cooperazione transfrontaliera ha fatto uno degli elementi centrali della propria autonomia speciale, questa intesa rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di uno spazio alpino europeo capace di coniugare identità, sviluppo sostenibile e qualità della vita, dimostrando che le sfide della montagna possono diventare un'opportunità solo se affrontate insieme.












