C’è un po’ di tutto nell’ultima riunione della Giunta regionale: grandi opere, ambiente, turismo, cultura, mobilità e perfino qualche contributo che, letto fuori dai palazzi della politica, può far sorridere per la sproporzione tra gli importi in gioco. Perché se da una parte si programmano investimenti da milioni di euro per scuole e strategie climatiche, dall’altra compare anche un contributo da 1.700 euro alla Fondazione Willy Holler - ETS per sostenere l’attività annuale 2026. Nulla di scandaloso, naturalmente: ogni realtà ha il suo peso e il suo ruolo. Ma la fotografia complessiva restituisce ancora una volta l’immagine di una macchina amministrativa che deve tenere insieme il grande e il piccolo, il futuro delle infrastrutture e le esigenze quotidiane delle comunità.
Il provvedimento più significativo sul fronte degli investimenti riguarda l’edificio scolastico Manzetti di via Festaz ad Aosta. La Giunta ha approvato il progetto definitivo per gli interventi di ristrutturazione e adeguamento normativo, realizzato attraverso strumenti digitali di progettazione BIM (Building Information Modeling), per un importo complessivo di 22.350.000 euro. Una cifra importante che riguarda non soltanto un edificio, ma il futuro di studenti, insegnanti e personale scolastico. Una scuola moderna, sicura ed efficiente dovrebbe essere una delle priorità assolute di qualsiasi amministrazione: perché gli edifici pubblici non sono semplicemente muri, ma luoghi dove si costruisce la società di domani.
Resta però il nodo, spesso irrisolto, dei tempi. In Valle d’Aosta, come nel resto del Paese, tra approvare un progetto e vedere un’opera conclusa può passare un tempo infinito. La politica ama inaugurare rendering e presentazioni, un po’ meno raccontare i mesi di attese, autorizzazioni e rallentamenti burocratici. Il rischio è quello di avere una montagna di progetti sulla carta e una valle ancora in attesa dei risultati.
Sul fronte ambientale la Giunta punta invece sulla collaborazione con la Fondazione CIMA per sviluppare le attività previste dalla strategia PITER+ PARCOURS+, nell’ambito del programma di cooperazione Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027. Due i filoni principali: PARCOURS+ Cambiamenti climatici, finanziato con 101.000 euro, e PARCOURS+ Coordinamento e comunicazione, con 30.000 euro. L’obiettivo dichiarato è aumentare la conoscenza degli effetti locali dei cambiamenti climatici, coinvolgere ricercatori, operatori e amministratori e individuare soluzioni per ridurre la vulnerabilità dei territori.
Un tema che in una regione alpina come la Valle d’Aosta non può essere considerato una moda passeggera. Ghiacciai che arretrano, eventi meteorologici estremi, trasformazioni del paesaggio e nuove esigenze nella gestione delle risorse impongono scelte coraggiose. La sfida, però, sarà evitare che anche la lotta al cambiamento climatico finisca soffocata nella liturgia dei convegni. I cittadini, più che nuovi tavoli di confronto, chiedono risultati concreti: territori più sicuri, infrastrutture adattate e decisioni rapide.
Tra le misure più vicine alla vita quotidiana arriva invece il servizio taxi-bus nel Comune di Morgex, lungo il collegamento Morgex-Colle San Carlo-La Thuile e ritorno, previsto dal 25 luglio al 23 agosto 2026. Una risposta alle esigenze della mobilità estiva, soprattutto in una zona dove turismo, residenti e accessibilità devono convivere. Una piccola iniziativa, ma spesso sono proprio questi servizi a fare la differenza per chi vive la montagna tutto l’anno e non soltanto nei periodi di maggiore afflusso.
La Giunta ha inoltre definito le nuove disposizioni per i contributi alle Pro loco per manifestazioni pubbliche a partire dal 1° ottobre 2026. L’intento è quello di rendere più ordinato il procedimento amministrativo. Una necessità reale, perché le associazioni locali rappresentano una delle colonne portanti della vita sociale valdostana. Senza il volontariato, molte feste, eventi e iniziative culturali semplicemente non esisterebbero. Anche qui, però, sarebbe utile ricordare che dietro ogni contributo pubblico ci sono persone che dedicano tempo e passione gratuitamente.
Sul versante della promozione turistica arriva poi la scelta di investire nello sport nazionale. La Regione ha approvato due pacchetti promo-pubblicitari: uno nel campionato 2026/2027 di pallavolo femminile di serie A1 e A2, con una spesa di 170.835 euro, e uno nella serie A di basket, attraverso la prima squadra della Pallacanestro Varese S.r.l., per 36.600 euro. Totale: 207.435 euro per associare il marchio Valle d’Aosta a competizioni sportive di alto livello.
La promozione attraverso lo sport può essere una strategia efficace, ma anche qui la domanda è inevitabile: quanto ritorno reale producono questi investimenti? Quanti turisti arrivano grazie a una pubblicità su una maglia o in un palazzetto? Quali strumenti vengono utilizzati per misurare il risultato? Perché il marketing territoriale non può essere soltanto una questione di visibilità, ma deve tradursi in presenze, ricadute economiche e occupazione.
Nel frattempo la Giunta ha approvato anche lo schema di convenzione con la Corte dei conti per regolare le modalità di corresponsione del trattamento economico dei componenti della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Valle d’Aosta e il POST - Programma Operativo Strategico Triennale 2026/2028 e il PEA - Programma Esecutivo Annuale 2026 di Finaosta S.p.A., strumenti destinati a definire le linee operative della finanziaria regionale.
Insomma, una seduta che mette insieme milioni per le opere pubbliche e piccoli sostegni al tessuto culturale, strategie europee e servizi locali. La politica regionale continua a muoversi su più tavoli, ma il vero banco di prova resta sempre lo stesso: riuscire a trasformare decisioni e documenti in cambiamenti percepibili dai cittadini. Perché una Regione autonoma non si misura soltanto dalla quantità di competenze che possiede o dai fondi che gestisce, ma dalla capacità di usarli con tempi certi, visione lunga e attenzione concreta ai bisogni della comunità. E su questo, come sempre, il giudizio finale non lo daranno le delibere: lo darà la realtà.













