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Camminar pensando | 25 luglio 2026, 08:00

Ad EST del Sempione Punta Terrarossa (Wasenhorn) 3.246 mt Cresta SW Simplonpass (Gondo -CH-)

"Si nasce non soltanto per morire, ma per camminare a lungo, con piedi che non conoscono dimora e vanno oltre ogni montagna". Alda Merini

Verso il Terrarossa (ph. M. Carlesso)

Verso il Terrarossa (ph. M. Carlesso)

E raggiungere la Punta Terrarossa procura proprio quel piacere unito all’invito a non arrendersi mai, ad andare sempre oltre, che la Merini ha suggerito in questa poesia dedicata al Padre.

Giunti al Passo del Sempione, oltre alla cerchia delle montagne che lo circondano, lo sguardo resta attratto da una piramide perfetta che si staglia quasi sulla verticale dell’Ospizio: è la Punta Terrarossa, o semplicemente “il Terrarossa”, come viene chiamato dagli ossolani, o Wasenhorn nella sua definizione vallesana.

E la vista di quel triangolo perfetto stimola proprio il desiderio di raggiungerne il vertice, consci delle difficoltà che si dovranno affrontare e determinati a superarle.

A sinistra la piramide del Terrarossa (ph. M. Carlesso)

La salita

Giunti di fronte al maestoso e severo edificio dell’Ospizio, si parcheggia l’auto nel grande piazzale. A sinistra dell’edificio si stacca una stradella con l’indicazione per la Cabane Monte Leone.

Si toccano alcune case puntando un grosso traliccio. Il sentiero piega dapprima a NE e poi decisamente ad E, costeggia un canale di raccolta delle acque fino ad attraversare il torrente generato dal moribondo Homattugletscher.

Si trascurano le tracce che a destra conducono alla via di salita al Monte Leone e, attorno ai 2500 metri di quota, si cammina sulle belle placche rocciose lasciate scoperte dal ritiro del Chaltwassergletscher.

Il sentiero percorre ora la bella cresta della morena che adduce ad una vasta conca nella quale si adagia la Cabane Monte Leone, sopra la quale, a sinistra, spicca la spettacolare piramide della cima.

Tralasciato il sentiero per la Cabane, si prende a sinistra la traccia in campo aperto che, con alcuni tornanti, adduce all’intaglio squadrato della Mäderlicke (quota 2886 m), punto di partenza della cresta Sud Ovest.

A sinistra lo squadrato intaglio della Maderlicke (ph. M. Carlesso)

Una freccia con la scritta Wasenhorn ne indica l’attacco. L’ambiente è severo e l’incombente cima rocciosa procura tensione.

Si inizia a scalare con continuità di passaggi che, seppur spesso esposti, non superano il II°. Una traccia si intercala tra i passaggi rocciosi e, con l’aiuto degli ometti, si procede verso Nord Ovest rimanendo appena sotto il filo di cresta.

Continuando a salire, si tocca la quota 3112.

Avendo cura di seguire sempre gli ometti (la traccia non è sempre evidente), si arrampica sempre con passaggi di II° fino a raggiungere il filo di cresta che conduce all'anticima, sulla quale si trova una croce metallica.

Da questo punto si continua a camminare stando sempre sul filo di cresta, raggiungendo poco più avanti il palo che contraddistingue la cima vera e propria.

Uno degli impegnativi passaggi della salita (ph. M. Carlesso)

Per scendere si deve ritornare verso la croce e, lasciata la cresta della via di salita, si piega a sinistra seguendo una traccia e degli ometti che ci portano alla cresta SE, che si percorre su traccia verso la Bocchetta d’Aurona, camminando su terreno ripido e friabile.

Ad inizio stagione, un traverso su neve di una decina di metri, molto esposto sul versante dell’Alpe Veglia, richiede particolare attenzione.

Superata questa insidia, si cammina su facile terreno morenico e, seguendo la marcata traccia, si tocca la Monte Leone Hütte, rimasta sempre in vista durante l’intera escursione.

Da questo punto il rientro all’Ospizio è il medesimo percorso dell’andata.

In discesa (ph. M. Carlesso)

La scheda

Partenza: Passo del Sempione 2005 mt (raggiungibile tramite la A26 direzione Nord Domodossola-Varzo-Gondo-Simplon Dorf-Simplonpass)

Arrivo: Punta Terrarossa (Wasenhorn) 3.246 mt

Dislivello: 1.240 mt circa

Tempo: 4 h - salita

Difficoltà: EE - II° - PD-

CARTINA TERRAROSSA

Mauro Carlesso Scrittore e camminatore vegano

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