Con l'arrivo dell'estate e delle partenze per le vacanze, cresce anche un'altra forma di ansia, meno visibile ma sempre più diffusa: quella di rientrare a casa e trovare la porta forzata, le stanze a soqquadro e i ricordi di una vita spariti. Una preoccupazione che riguarda anche la Valle d'Aosta, dove gli ultimi dati ufficiali parlano di 144 abitazioni svaligiate nell'arco di un anno. Un numero contenuto rispetto alle grandi aree metropolitane, ma significativo per una regione di piccole dimensioni, dove il senso di sicurezza è da sempre uno degli elementi che caratterizzano la qualità della vita.
Il fenomeno, del resto, si inserisce in un quadro nazionale tutt'altro che rassicurante. In Italia vengono messi a segno oltre 155 mila furti in appartamento ogni anno, praticamente uno ogni tre minuti, con un'incidenza di circa 264 furti ogni 100 mila abitanti. Un dato che colloca il nostro Paese al sesto posto in Europa per diffusione di questo tipo di reato.
Numeri che aiutano a comprendere perché, secondo un'indagine commissionata da Facile.it all'istituto EMG, il 64% degli italiani, pari a circa 27 milioni di persone, guardi con preoccupazione alle ferie estive temendo che la propria abitazione possa diventare il bersaglio dei ladri.
Il timore del furto supera ormai altre preoccupazioni domestiche. Dopo i topi d'appartamento, infatti, gli italiani indicano il rischio di danni provocati dal maltempo o da calamità naturali, una paura condivisa da quasi 14 milioni di cittadini. Seguono il timore di perdite idriche, che coinvolge circa 8,9 milioni di persone, quello delle fughe di gas, con 7,5 milioni di italiani preoccupati, e persino l'ansia di dimenticare luci o elettrodomestici accesi prima della partenza.
Di fronte a questi rischi, gli italiani cercano di organizzarsi soprattutto facendo affidamento sulla solidarietà di prossimità. Ben 18 milioni di persone dichiarano di ricorrere al cosiddetto "controllo di vicinato", chiedendo a un vicino o a una persona fidata di verificare periodicamente che tutto sia in ordine. Una scelta che conferma come, anche nell'epoca della tecnologia, la fiducia tra vicini continui a rappresentare una delle prime forme di sicurezza.
Subito dopo arriva la tecnologia. Circa 12 milioni di italiani hanno installato sistemi di videosorveglianza, mentre l'11% degli intervistati ha scelto di proteggere la propria abitazione con grate antintrusione. C'è poi chi chiede di svuotare regolarmente la cassetta della posta, chi lascia accese luci, radio o televisore per simulare una presenza in casa e chi, più raramente, si affida a servizi di vigilanza privata.
Sorprende invece il limitato ricorso alle assicurazioni. Nonostante la diffusione della paura, meno del 20% degli italiani ha sottoscritto una polizza contro il furto, mentre appena il 7% delle abitazioni risulta coperto contro i danni provocati da eventi naturali.
Gli esperti di Facile.it ricordano che "le polizze casa multirischio consentono di tutelare la propria abitazione da una vasta serie di sinistri, dai danni provocati dall'acqua fino agli eventi atmosferici, agli incendi e ai furti". Secondo le stime diffuse dalla società, una copertura base può partire da meno di 10 euro al mese, mentre aggiungendo la garanzia contro il furto il costo parte da circa 18 euro mensili.
Accanto alle soluzioni assicurative restano validi alcuni comportamenti di buon senso: evitare di pubblicizzare le partenze sui social network, custodire con attenzione gli oggetti di valore, utilizzare sistemi antintrusione e chiedere a persone fidate di controllare periodicamente l'abitazione durante l'assenza.
Anche in Valle d'Aosta il tema assume un significato che va oltre la semplice cronaca. I 144 furti registrati nell'ultimo anno rappresentano infatti un campanello d'allarme per una comunità che fonda gran parte della propria identità sulla vivibilità e sul senso di sicurezza. Sul piano politico la questione richiama l'attenzione sull'efficacia delle politiche di prevenzione, sul presidio del territorio e sulla collaborazione tra forze dell'ordine, amministrazioni locali e cittadini. Sul piano sociale ricorda invece che la sicurezza non si misura soltanto contando i reati, ma anche valutando la fiducia con cui le persone riescono a lasciare la propria casa per qualche giorno senza vivere le vacanze con il timore costante di ciò che potrebbero trovare al ritorno.
Per aiutare i consumatori a partire per le vacanze in serenità, ecco i cinque consigli di Facile.it su quali
comportamenti tenere e quali evitare prima della partenza
1. Sistemi antintrusione. Dotarsi di sistemi antintrusione, come porte blindate, inferriate o
videosorveglianza, riduce la possibilità che i ladri riescano ad introdursi in casa perché molto spesso
i furti avvengono, banalmente, proprio attraverso finestre, balconi e porte.
2. La partenza. Meglio rimanga un segreto fra pochi. Molto spesso, prima di colpire, i malintenzionati
studiano le abitudini e gli spostamenti delle future vittime. Proprio per questo è meglio non
pubblicizzare l’imminenza del viaggio; per dissimulare la propria partenza da casa si può chiedere a
vicini di casa, amici o parenti di svuotare la cassetta della posta, riposizionare lo zerbino dopo
eventuali pulizie e tagliare l’erba del giardino. Anche quando si caricano le valigie in macchina,
meglio farlo in garage o, comunque, al riparo da sguardi indiscreti
3. Attenzione ai social network. Per molti, quando si viaggia, viene spontaneo pubblicare sui social
network foto e video della vacanza, ma bisogna prestare attenzione a chi potrebbe vedere che
siamo su una spiaggia… lontani da casa. I ladri potrebbero nascondersi proprio dietro uno schermo.
Se volete pubblicare a tutti i costi le vostre foto, magari rendetele visibili solo agli amici più stretti e
non date troppi riferimenti circa i vostri spostamenti e la vostra assenza da casa. O semplicemente,
fatelo una volta tornati a casa.
4. Un buon nascondiglio per gli oggetti di valore. Prima di partire, assicuratevi che gli oggetti di
valore, come documenti, gioielli o denaro, siano ben nascosti o richiusi in cassaforte. Se non vi
fidate a lasciarli in casa, depositateli in una cassetta di sicurezza. La banca saprà custodirli con
attenzione.
5. Le assicurazioni possono fare la differenza. La sottoscrizione di una polizza casa vi può aiutare a
partire con più serenità e vi proteggerà in caso di brutte sorprese al rientro. Attenzione, però, a
stimare con attenzione il valore di quanto contenuto in casa, il premio varia proprio in base a
questo. Se avete oggetti di particolare pregio (gioielli, opere d’arte o di antiquariato, ad esempio),
meglio farli periziare prima della sottoscrizione della polizza e, soprattutto, verificare che non
necessitino di ulteriori coperture aggiuntive.













