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Le Messager Campagnard | 29 giugno 2026, 08:00

Mezzi agricoli e assicurazione in aree private: arrivano i chiarimenti del Ministero per sbrogliare il caos

Pubblicate le attese FAQ del Mimit sulla Rc Auto, regole più chiare per trattori fermi, concessionari e macchine non immatricolate nei fondi privati. Sospiro di sollievo per le associazioni di categoria.

Mezzi agricoli e assicurazione in aree private: arrivano i chiarimenti del Ministero per sbrogliare il caos

Una svolta decisiva per mettere fine a un anno e mezzo di profonde incertezze e forti dubbi operativi che stavano mettendo in seria difficoltà le aziende del nostro territorio. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha finalmente pubblicato le attese FAQ sull'applicazione della Direttiva UE 2021/2118 in materia di RC auto per i mezzi agricoli, definendo in modo chiaro il perimetro del nuovo obbligo assicurativo nelle aree private, nei cortili aziendali, nei piazzali delle concessionarie e negli spazi interni non aperti al pubblico.

La nuova normativa comunitaria, pensata giustamente per rafforzare la tutela dei terzi e delle vittime, aveva introdotto un principio rivoluzionario: l’obbligo assicurativo non è più legato alla circolazione su strada, bensì alla funzione del veicolo, a prescindere dal luogo in cui si trova. Di conseguenza, il Ministero ha confermato che, in linea generale, i veicoli fermi e chiusi in aree private (come autorimesse, garage, cortili o giardini) sono soggetti all'obbligo di assicurazione. Tuttavia, grazie al pressing delle associazioni di categoria, sono state precisate alcune fondamentali casistiche di deroga per non paralizzare la filiera agraria e agromeccanica.

I chiarimenti più importanti riguardano i rivenditori e le concessionarie. I veicoli non ancora immatricolati che si trovano nei piazzali espositivi non sono soggetti all'obbligo assicurativo. Per circolare su strada, gli operatori potranno continuare a utilizzare la tradizionale targa prova. Discorso simile per i veicoli immatricolati destinati alla vendita: se sono stati oggetto di minivoltura, l'obbligo di RC auto ordinaria decade (ferma restando la targa prova per i test legati alla vendita). In assenza di minivoltura, invece, la polizza resta obbligatoria e in capo al proprietario del mezzo.

Un grande sospiro di sollievo per tutta la filiera locale – dai costruttori ai rivenditori, fino ai contoterzisti e alle sigle sindacali CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Federacma, Federunacoma, CAI Agromec e Uncai – che hanno accolto la notizia con grande favore. “Le FAQ del MIMIT rappresentano un passaggio decisivo, perché consentono di superare una parte significativa delle incertezze applicative che rischiavano di creare difficoltà concrete agli operatori”, dichiarano congiuntamente le organizzazioni della filiera. “Ringraziamo il Governo per aver dato seguito a una richiesta di chiarezza che proveniva da tutta la filiera e che ha trovato sostegno in diversi parlamentari. L’obiettivo non è mai stato mettere in discussione la necessità di garantire adeguate tutele assicurative, ma evitare che un principio corretto si traducesse in obblighi poco chiari, difficilmente applicabili o non coerenti con la realtà quotidiana delle imprese”.

Il quadro normativo si completa anche grazie a un recente intervento del Parlamento nella legge annuale sulle PMI, che ha introdotto una deroga specifica per le macchine agricole non immatricolate che operano esclusivamente all'interno di fondi agricoli e spazi privati non accessibili al pubblico: in questo caso, è possibile adottare una polizza per la responsabilità civile verso terzi diversa dalla RC auto, che copra nello specifico il rischio di movimentazione aziendale.

“Quella pubblicata dal MIMIT è la chiarezza che il settore attendeva”, concludono le associazioni professionali, guardando già alle prossime sfide sul territorio. “Ora è fondamentale garantire un’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale e favorire la concreta disponibilità di strumenti assicurativi adeguati alle diverse esigenze operative. La sicurezza e la tutela dei terzi restano priorità assolute, ma devono essere accompagnate da regole certe, comprensibili e sostenibili per chi opera ogni giorno nell’agricoltura”.

red

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