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ATTUALITÀ POLITICA | 06 giugno 2026, 17:01

ANCI Giovani Valle d’Aosta, il debutto del direttivo tra formazione e territorio

Una nuova generazione che entra in municipio

ANCI Giovani Valle d’Aosta, il debutto del direttivo tra formazione e territorio

La sensazione è sempre la stessa quando si parla di giovani amministratori: più che una notizia, è un test politico. Capire se dietro le sigle, le riunioni e le foto di gruppo c’è davvero una classe dirigente che sta maturando oppure solo un passaggio fisiologico dentro il sistema degli enti locali.

Il 5 giugno si è riunito per la prima volta il nuovo direttivo di ANCI Giovani Valle d’Aosta, segnando l’avvio operativo della Consulta dei giovani amministratori under 35 della regione. Un passaggio che, al di là delle formule istituzionali, prova a mettere ordine e metodo in un mondo dove spesso i giovani finiscono per essere “presenti” ma non sempre protagonisti.

L’idea dichiarata è semplice: costruire un luogo stabile di confronto tra amministratori comunali giovani, che in Valle d’Aosta non mancano, ma che raramente hanno spazi strutturati per fare rete, condividere problemi e soprattutto crescere insieme su temi amministrativi concreti.

Il direttivo è composto da figure che, al di là delle appartenenze politiche e dei comuni di provenienza, rappresentano un pezzo interessante del futuro amministrativo valdostano.

Alla guida c’è Firmino Thérisod, sindaco di un piccolo comune di montagna, Rhéme-Notre-Dame, che porta con sé inevitabilmente la cultura della gestione quotidiana, quella vera, fatta di bilanci stretti e decisioni pratiche più che di slogan.

Accanto a lui, nel ruolo di vicecoordinatrice, Katya Chabloz, assessore di Brissogne, che rappresenta un profilo amministrativo giovane ma già immerso nella macchina comunale.

Tra i consiglieri troviamo una mappa abbastanza trasversale della Valle d’Aosta: da Leon Bianquin a Giuseppe Manuel Cipollone, passando per Matteo Dooms e Lorenzo Faustinelli.

Poi ancora Matteo Fonte, Sylvie Hugonin, Alex Impieri, Sara Maganone, Valerie Poletto, Lorenzo Quey e Jacques Rivelli.

Una squadra ampia, quasi volutamente “dispersa” sul territorio, che ha il pregio di rappresentare davvero la dimensione diffusa dell’amministrazione valdostana: dai grandi centri alle vallate più periferiche.

Nel corso della prima riunione si è parlato soprattutto di organizzazione interna e di linee di lavoro. Nulla di clamoroso, ma è proprio qui che si gioca la partita: o si costruisce un metodo, oppure queste consulte rischiano di diventare contenitori eleganti ma poco incisivi.

Tra le priorità dichiarate ci sono due filoni che, almeno sulla carta, vanno nella direzione giusta: formazione per i giovani amministratori e rafforzamento del dialogo con il territorio. Scuole, realtà economiche, mondo sociale. Tutto molto corretto, quasi da manuale.

Ma la domanda vera, Piero, è un’altra: questi giovani amministratori avranno davvero spazio decisionale oppure resteranno dentro un perimetro consultivo, dove si discute molto ma si incide poco?

Perché la Valle d’Aosta ha un problema strutturale che conosciamo bene: il ricambio politico esiste, ma spesso non si traduce in discontinuità. I giovani entrano nei ruoli, ma ereditano più spesso pratiche che visioni.

E allora questa ANCI Giovani può diventare due cose molto diverse. Può essere una palestra utile, dove si impara a governare meglio il territorio e a fare rete tra comuni che spesso lavorano in solitudine. Oppure può restare una bella cornice istituzionale, con qualche incontro, qualche formazione e poco impatto reale.

Dipenderà tutto da una cosa molto semplice: quanto questi amministratori avranno il coraggio di parlare tra loro senza filtri e, soprattutto, quanto sapranno portare poi quel confronto dentro i propri consigli comunali.

Perché alla fine la politica locale non è mai un esercizio teorico. È sempre una questione di scelte concrete, risorse limitate e responsabilità dirette.

E se questa nuova generazione riuscirà a tenere insieme entusiasmo e pragmatismo, allora non sarà solo una “consulta giovani”. Sarà l’inizio di qualcosa che, in una realtà piccola come la nostra, può pesare più di quanto si immagini.

Il direttivo di ANCI Giovani Valle d’Aosta è composto da:
• Firmino Thérisod, Sindaco di Rhêmes-Notre-Dame (Coordinatore);
• Katya Chabloz, Assessora del Comune di Brissogne (Vicecoordinatrice);
• Leon Bianquin, Consigliere del Comune di Verrayes;
• Giuseppe Manuel Cipollone, Consigliere del Comune di Aosta;
• Matteo Dooms, Consigliere del Comune di Courmayeur;
• Lorenzo Faustinelli, Consigliere del Comune di Oyace;
• Matteo Fonte, Consigliere del Comune di Sarre;
• Sylvie Hugonin, Consigliera del Comune di Aosta;
• Alex Impieri, Consigliere del Comune di Nus;
• Sara Maganone, Assessora del Comune di Pont-Saint-Martin;
• Valerie Poletto, Vicesindaca di Antey-Saint-André;
• Lorenzo Quey, Consigliere del Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses;
• Jacques Rivelli, Consigliere del Comune di Pré-Saint-Didier

pi.mi.

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