Dal 5 maggio 2026 a Courmayeur torna in distribuzione gratuita “La Tsapletta”, il periodico culturale della Biblioteca comunale che, numero dopo numero, continua a raccontare con sensibilità e profondità il territorio ai piedi del Monte Bianco. Il nuovo fascicolo, disponibile nelle edicole del paese, in biblioteca e in Municipio, si conferma uno strumento prezioso per leggere la contemporaneità senza perdere il filo della memoria.
Diretto da Moreno Vignolini, il quadrimestrale propone anche in questa edizione un mosaico ricco e articolato di contenuti, dove attualità, sport, storia e tradizioni si intrecciano in un racconto corale. Non un semplice giornale locale, ma uno specchio nel quale la comunità si riconosce.
Il filo conduttore del numero è proprio questo: il senso di appartenenza. E non è un caso che ampio spazio sia dedicato alle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, che hanno riportato sotto i riflettori il talento e la determinazione degli atleti valdostani. Tra le pagine della rivista rivivono le imprese di Federica Brignone, simbolo di eccellenza sportiva, ma anche le esperienze delle nuove generazioni, come quella della giovane Lisa Francesia Boirai del Liceo di Courmayeur.
Accanto a loro, il racconto della squadra di curling paralimpico e l’impegno dei fratelli Roberto e Mauro Maino restituiscono un’immagine concreta di sport come passione, inclusione e dedizione quotidiana. Un patrimonio umano che trova spazio anche nella copertina del numero, quasi a voler fissare nella memoria collettiva emozioni ancora vive.
Non manca lo sguardo alla storia recente, con un anniversario significativo: i novant’anni della Scuola di Sci e Snowboard Monte Bianco, celebrati come simbolo di continuità, competenza e radicamento territoriale. Una realtà che ha formato generazioni di maestri e contribuito a costruire l’identità stessa di Courmayeur.
Il numero dà conto anche dell’orgoglio civico espresso durante la Festa della Valle d’Aosta, con il conferimento dell’onorificenza di “Chevalier de l’Autonomie” a Leo Garin e Giuseppe Petigax, figure che incarnano l’impegno e il legame con il territorio.
Ampio spazio è riservato poi alle tradizioni popolari, da sempre cuore pulsante della vita locale. Il Carmentran de Courmayeur, con la sua ironia pungente, torna a raccontare l’attualità attraverso la lente della satira, mentre il viaggio dei Beuffon a Serino, in provincia di Avellino, per la Mascarata Serinese rafforza un legame sorprendente tra comunità lontane ma unite da rituali e identità condivise.
A completare il numero, una sezione di approfondimento storico con i contributi di Albert Tamietto, Giuseppe Petigax e Cesarine Pavone accompagna i lettori in un percorso nella memoria del paese. Un invito, nemmeno troppo velato, a non dimenticare che conoscere il passato resta l’unico modo serio per orientarsi nel presente.

“La Tsapletta” si conferma così una pubblicazione capace di tenere insieme generazioni diverse, linguaggi e sensibilità, senza mai perdere il contatto con la realtà locale. E in un tempo in cui le comunità rischiano spesso di sfilacciarsi, operazioni editoriali come questa hanno un valore che va ben oltre la carta stampata.
Il numero è disponibile anche online in formato digitale sul sito istituzionale del Comune di Courmayeur, nella sezione dedicata alla Biblioteca:
👉 https://www.comune.courmayeur.ao.it
Una lettura che, al di là delle singole storie, restituisce un’idea precisa: qui la comunità non è una parola vuota, ma un racconto vivo, fatto di persone, memoria e orgoglio condiviso.













