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CULTURA | 28 aprile 2026, 13:26

La scuola che costruisce comunità: premiati i piccoli cittadini del futuro

Oltre 300 studenti protagonisti della nona edizione del concorso “La Commune à l’École”: un laboratorio concreto di cittadinanza attiva che semina consapevolezza e senso di appartenenza nei più giovani

La scuola che costruisce comunità: premiati i piccoli cittadini del futuro

C’è un momento in cui la scuola smette di essere soltanto un luogo di apprendimento e diventa qualcosa di più: una piccola officina di democrazia, dove le idee prendono forma e i cittadini di domani iniziano a riconoscersi come tali. È esattamente ciò che è accaduto oggi, martedì 28 aprile 2026, ad Aosta, in occasione della premiazione del concorso educativo “La Commune à l’École”.

L’iniziativa, promossa dal CELVA in collaborazione con la Sovraintendenza agli studi della Regione autonoma Valle d’Aosta, rappresenta ormai da nove anni un punto di riferimento nel panorama educativo valdostano. Non un semplice concorso, ma un vero e proprio percorso di crescita civile che accompagna i più giovani alla scoperta del proprio territorio e del valore della partecipazione.

L’edizione 2025/2026 ha visto la partecipazione di 18 classi della scuola primaria e 7 sezioni della scuola dell’infanzia, coinvolgendo oltre 300 alunni provenienti da 12 scuole distribuite in 9 Comuni. Un mosaico variegato di esperienze e sensibilità, unite dal filo conduttore del tema scelto: “Il cuore del mio Comune. Idee per rendere vivo il nostro paese”. Un titolo che è già, di per sé, una dichiarazione d’intenti: trasformare i bambini in piccoli architetti del bene comune.

La cerimonia, ospitata nell’Aula Magna del Convitto “F. Chabod” di Aosta, ha riunito oltre 180 studenti, accompagnati da insegnanti e sindaci, in un clima che aveva più il sapore di una festa civica che di una semplice premiazione. Perché qui non si è celebrato soltanto chi è salito sul podio, ma un’intera comunità educante che ha scelto di investire sul futuro.

Per la categoria delle scuole dell’infanzia, il primo premio è stato assegnato alla scuola di Donnas capoluogo, seguita da Hône e, a pari merito, da Roisan e Cogne. Nella categoria delle scuole primarie, invece, ha trionfato la scuola di Gressoney-Saint-Jean, con un progetto sviluppato in continuità con l’infanzia, seguita dalla pluriclasse quarta e quinta di Châtillon La Sounère e dalla scuola primaria di Pollein.

I premi, sotto forma di attività ludico-educative sul territorio, non sono semplici riconoscimenti, ma esperienze che prolungano nel tempo il valore del percorso svolto. Un modo intelligente per dire che l’educazione civica non finisce con un elaborato, ma continua nella vita reale, tra strade, piazze e relazioni.

Significativa anche la scelta di riconoscere tutti i partecipanti, con gadget e un totem celebrativo per le scuole: simboli concreti di un impegno condiviso. Perché, in fondo, questa iniziativa funziona proprio come una semina collettiva: ogni idea piantata oggi potrà germogliare domani in una cittadinanza più consapevole.

“La Commune à l’École” si conferma così un progetto dal forte valore culturale e formativo. In un tempo in cui il rischio è quello di una partecipazione sempre più distante e disincantata, riportare i bambini al centro della vita civica significa riaccendere una luce. Una luce piccola, forse, ma capace di illuminare il futuro di un’intera comunità.

E allora viene da pensare che, tra disegni, progetti e parole semplici, oggi ad Aosta non siano stati premiati soltanto degli studenti. Ma un’idea di società. Una di quelle che vale la pena coltivare.

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pi.mi.

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