Ci sono storie che non si leggono soltanto: si attraversano. Si respirano. E, a volte, si portano a casa come un piccolo fuoco acceso dentro. È il caso di “Chery … un battito d’amore in più”, il libro che verrà presentato mercoledì 6 maggio, alle ore 21.00, nella suggestiva Sala degli Stemmi del CAI Torino, al Monte dei Cappuccini.
Non una semplice presentazione letteraria, ma una serata che promette di toccare corde profonde, quelle della fragilità e della rinascita, della perdita e della speranza.
Al centro del racconto ci sono tre voci, tre percorsi che si intrecciano fino a diventare uno solo. Quelli di Lodovico e Roberta, due vite segnate da lutti e malattia, che sembravano aver perso direzione e respiro. E poi c’è Chery, una cagnolina meticcia arrivata dal Sud, con addosso un passato difficile, quasi invisibile agli occhi del mondo.
Eppure è proprio lì, in quell’incontro apparentemente casuale, che accade qualcosa di straordinario: un battito in più. Un nuovo inizio.
Il libro si muove tra memoria e quotidianità, tra il racconto dell’affido e riflessioni più ampie su esperienze sempre più centrali nel percorso di cura e di benessere: la pet-therapy e la montagnaterapia. Due dimensioni che qui non sono concetti astratti, ma strumenti concreti di resistenza e rinascita.
Perché la montagna, con i suoi silenzi e le sue salite, diventa metafora potente della vita stessa: faticosa, imprevedibile, ma capace di restituire senso a ogni passo. E accanto, spesso, c’è proprio un animale a insegnarti come rimanere nel presente, come fidarsi ancora.
Durante la serata, il pubblico non sarà soltanto spettatore. Brevi filmati mostreranno cosa significa convivere con il Parkinson senza arrendersi, affrontandolo anche attraverso la montagna. Un percorso arduo, certo, ma possibile. E reale.
A guidare questo viaggio sarà il giornalista e divulgatore culturale Marco Margrita, affiancato dall’artista Flavio Ruffino. Ma la vera forza dell’evento sta nella coralità: le parole si alterneranno ai canti e alle recitazioni di Roberta Maffiodo, alla poesia di Giorgio Bonino e alla testimonianza diretta di Lodovico Marchisio, autore di ben 32 libri e accompagnatore emerito del CAI.
Non mancheranno contributi a distanza, come i saluti di Edi Morini e della direttrice editoriale Piera Rossotti Pogliano, a completare una serata che si annuncia intensa e partecipata.
È un appuntamento che parla a tutti, ma soprattutto a chi ha conosciuto la fatica di rialzarsi. A chi cerca un segnale, una spinta, un motivo per ricominciare.
Perché, in fondo, questo libro – e questa storia – ci ricordano una verità semplice e potente: a volte basta un cane, uno sguardo, una presenza silenziosa… per rimettere insieme i pezzi e tornare a vivere.













