Il cibo non è solo nutrimento, ma racconto, identità, memoria. È da questa suggestione che nasce l’incontro promosso dal Circolo valdostano della Stampa, in programma ad Aosta martedì 21 aprile alle ore 20.00, presso il ristorante Intrecci.
Una serata pensata non solo per gli addetti ai lavori, ma aperta a tutti i cittadini interessati, nel segno di una cultura accessibile, condivisa e capace di creare legami. Il tema scelto, “Il cibo nella letteratura e nell’arte”, promette un viaggio affascinante tra parole, immagini e significati, guidato dall’esperienza e dalla sensibilità della professoressa Rina Gambini.
Nata a La Spezia, con un percorso che l’ha portata a vivere e formarsi a Milano, dove ha conseguito la laurea in Filosofia con una tesi in Filosofia della storia, Rina Gambini ha costruito nel tempo una solida esperienza nel campo della cultura e della critica letteraria. Dopo l’insegnamento, si è dedicata alla promozione culturale, distinguendosi come oratrice e come organizzatrice di importanti premi letterari, sia a livello nazionale che internazionale.
Oggi è presidente del Centro culturale “Il Porticciolo”, realtà attiva nella diffusione della cultura e nella valorizzazione del pensiero contemporaneo, oltre a essere curatrice di riviste e antologie letterarie tematiche, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla conservazione della produzione letteraria attuale. La sua attività si estende anche alla collaborazione con numerosi centri culturali, in Italia e all’estero.

Rina Gambini
L’iniziativa del Circolo valdostano della Stampa si inserisce in un calendario più ampio di appuntamenti previsti per il 2026, con incontri che si terranno nelle date del 12 maggio, 13 ottobre, 17 novembre e 15 dicembre (sempre alle ore 20.00), oltre agli appuntamenti pomeridiani del 13 giugno e del 19 settembre.
Quella del 21 aprile sarà dunque molto più di una semplice conferenza: un’occasione per ritrovarsi, confrontarsi e riscoprire il valore della cultura come spazio di crescita collettiva. In un tempo in cui l’informazione corre veloce, fermarsi a riflettere, ascoltare e dialogare diventa quasi un atto rivoluzionario.
Per partecipare è richiesta la prenotazione, anche per eventuali ospiti, contattando il numero 335 7070016.
Un invito aperto, dunque, a chi crede che la cultura – proprio come il buon cibo – vada condivisa.













