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CRONACA | 21 marzo 2026, 09:01

Cittadinanzattiva, il cuore civile della Valle d’Aosta che non smette di battere

Dalla sanità alla legalità, dalle politiche sociali alla partecipazione dei giovani: l’impegno quotidiano di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta e il ruolo dinamico della presidente Maria Grazia Vacchina nel tessuto sociale regionale

Maria Grazia Vacchina motore di Cittadinanzattiva VdA

Maria Grazia Vacchina motore di Cittadinanzattiva VdA

C’è un filo spesso invisibile che tiene insieme una comunità: è fatto di partecipazione, di senso civico, di impegno quotidiano. In Valle d’Aosta, quel filo ha un nome preciso: Cittadinanzattiva Valle d’Aosta.

Non è solo un’associazione, ma una vera e propria infrastruttura sociale che attraversa ambiti diversi – sanità, scuola, diritti, politiche sociali – con un obiettivo chiaro: mettere il cittadino al centro. E farlo non a parole, ma con una presenza concreta nei luoghi dove si decide, si discute e si costruiscono le politiche pubbliche.

Al centro di questo impegno c’è  la figura della presidente, Maria Grazia Vacchina, che negli anni ha saputo dare all’associazione una direzione chiara e, soprattutto, una credibilità riconosciuta a tutti i livelli istituzionali. Il suo è un lavoro paziente ma incisivo, fatto di relazioni, competenze e capacità di tenere insieme mondi diversi. Un esempio è la presenza del presidente di CSV VdA e componente dei vertici di CSV nazionale,  Claudio Latino, nel Consiglio di Amministrazione CA VdA. "La sua presenza nei nostri vertici - commenta Maria Grazia Vacchina - è un segno forte".

Non è un caso che Cittadinanzattiva Valle d’Aosta sia oggi presente in numerosi organismi chiave della vita pubblica regionale. Dalla Consulta per la legalità del Comune di Aosta, dove opera Alessandro Fusaro, all’Osservatorio regionale sulle liste d’attesa AUSL Valle d’Aosta, fino al Tavolo interistituzionale per le politiche familiari della Regione Valle d’Aosta, sempre con Alessandro Fusaro in rappresentanza: luoghi strategici, dove si affrontano temi concreti che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Accanto a lui, Luigi Chiavenuto è impegnato nel Coordinamento F3S e nel Comitato di sorveglianza del fondo per lo sviluppo e la coesione della Valle d’Aosta, mentre Riccardo Jacquemod porta la voce dell’associazione nel Forum Terzo Settore Valle d’Aosta e a livello nazionale in Federsolidarietà Confcooperative.

Una rete che si allarga anche alle nuove generazioni: Beatrice Somaglia, rappresentante degli studenti di Scienze politiche all’Università della Valle d’Aosta e nel Senato accademico; Elisabetta Anro’, referente universitaria per i progetti Erasmus; e Luca Germanetti, ambasciatore della Fondazione Antonio Megalizzi e attivo nel contesto internazionale con MSOI Torino.

È proprio questa capacità di tenere insieme esperienza e rinnovamento uno degli elementi più interessanti del lavoro portato avanti da Cittadinanzattiva Valle d’Aosta. Non un gruppo chiuso, ma una realtà aperta, capace di dialogare con le istituzioni senza perdere la propria autonomia critica.

Emblematica, in questo senso, è anche l’esperienza de “La Casa dei cittadini”, spazio inserito nell’Emporio sociale Quotidiamo, nato dalla coprogettazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta e la Cooperativa La Sorgente, e coordinato direttamente da Maria Grazia Vacchina. Un luogo fisico, ma anche simbolico, dove i diritti si traducono in servizi e dove la cittadinanza attiva prende forma concreta.

A livello nazionale, Cittadinanzattiva è da anni un punto di riferimento per la tutela dei diritti dei cittadini, in particolare in ambito sanitario, con iniziative come il Tribunale per i diritti del malato. In Valle d’Aosta, questa vocazione si declina in modo ancora più diretto e capillare, grazie a una presenza radicata e a un dialogo costante con il territorio.

E qui sta forse il valore più grande dell’associazione guidata da Vacchina: la capacità di essere ponte. Tra cittadini e istituzioni, tra bisogni e risposte, tra problemi e soluzioni.

In un’epoca in cui la partecipazione rischia spesso di ridursi a slogan, Cittadinanzattiva Valle d’Aosta continua invece a praticarla ogni giorno, con discrezione ma con determinazione. Un lavoro silenzioso, ma fondamentale, che contribuisce a tenere viva la qualità democratica della nostra comunità.

Perché, alla fine, una società cresce davvero solo quando i suoi cittadini non restano spettatori, ma diventano protagonisti. E in Valle d’Aosta, grazie anche a realtà come questa, quel protagonismo è tutt’altro che in crisi.

pi.mi.

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