/ Le Messager Campagnard

Le Messager Campagnard | 20 marzo 2026, 09:05

Zootecnia italiana e accordo UE-Mercosur: ad Aosta un confronto pubblico tra esperti, istituzioni e agricoltori

Un tema caldo per il futuro dell’agricoltura alpina arriva al centro del dibattito pubblico: mercoledì 25 marzo ad Aosta un incontro promosso da Cia Agricoltori delle Alpi per capire rischi, opportunità e impatti concreti dell’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur

Gianni Champion, Vice Presidente Cia Agricoltori delle Alpi

Gianni Champion, Vice Presidente Cia Agricoltori delle Alpi

La zootecnia italiana, e in particolare quella di montagna, si trova davanti a una delle sfide più delicate degli ultimi anni. L’accordo tra Unione europea e Mercosur — il blocco economico sudamericano che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay — continua infatti a sollevare interrogativi profondi su concorrenza, sostenibilità e tutela delle produzioni locali.

Per fare chiarezza e aprire un confronto diretto con il territorio, CIA Agricoltori delle Alpi organizza un incontro pubblico mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 21, presso la “Sala Conferenze BCC Banca di Credito Cooperativo” di viale Giuseppe Garibaldi 3 ad Aosta. L’appuntamento è rivolto non solo alle aziende agricole, ma anche ai cittadini interessati a comprendere le implicazioni di un accordo destinato a incidere sull’intero sistema agroalimentare.

Ad aprire la serata sarà Gianni Champion, Vice Presidente Cia Agricoltori delle Alpi, che introdurrà i temi chiave dell’incontro, contestualizzando il dibattito nel quadro delle politiche agricole europee e delle specificità delle aree alpine.

Seguirà la relazione tecnica di Davide Biagini, docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino, che offrirà un’analisi approfondita dell’accordo UE-Mercosur, con particolare attenzione agli effetti sul comparto zootecnico: dall’apertura dei mercati all’impatto sui prezzi, fino alle differenze negli standard produttivi e sanitari tra Europa e Sud America.

A portare il punto di vista istituzionale sarà Speranza Girod, Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Regione Valle d’Aosta, che interverrà sulle possibili ricadute dell’accordo sul sistema valdostano. Un sistema fragile ma di grande valore, fondato su produzioni di qualità, filiere corte e un forte legame con il territorio.

Il cuore del dibattito sarà proprio questo: quali conseguenze potrebbe avere l’accordo per la zootecnia di montagna? L’ingresso sul mercato europeo di carni e prodotti agricoli a costi inferiori — spesso legati a standard ambientali e sanitari meno stringenti — rischia infatti di mettere in difficoltà gli allevatori locali, già alle prese con margini ridotti e costi di produzione elevati.

Su questo punto, la posizione della CIA nazionale è chiara e critica. L’organizzazione agricola ha più volte espresso forti perplessità sull’accordo UE-Mercosur, sottolineando la necessità di garantire reciprocità delle regole, tutela delle indicazioni geografiche e salvaguardia delle produzioni europee. In particolare, la CIA evidenzia il rischio di concorrenza sleale e chiede clausole più stringenti su sostenibilità, tracciabilità e sicurezza alimentare.

Non meno rilevante è il tema ambientale: secondo CIA, l’accordo potrebbe incentivare modelli produttivi intensivi in aree sensibili come l’Amazzonia, in contrasto con gli obiettivi climatici europei e con gli sforzi richiesti agli agricoltori dell’UE.

La serata si concluderà con un momento di confronto aperto al pubblico e con le conclusioni affidate a Gabriele Carenini, Presidente Cia Piemonte e Valle d’Aosta, che tirerà le fila del dibattito, raccogliendo le istanze emerse dal territorio.

Un appuntamento che si annuncia quindi non solo informativo, ma anche strategico: perché il futuro della zootecnia valdostana — tra identità, sostenibilità e mercato globale — passa anche da scelte che si giocano ben oltre i confini regionali.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore