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Le Messager Campagnard | 17 marzo 2026, 17:47

Dalle Alpi alle Canarie: la Valle d’Aosta celebra la viticoltura eroica

L’Assessore Girod al Concorso Mondiale dei Vini Estremi: incontro strategico con la Spagna per valorizzare i vini d'alta quota e di mare.

La viticoltura che sfida la pendenza e il clima unisce territori geograficamente distanti ma accomunati dalla stessa passione. Oggi, martedì 17 marzo 2026, l’Assessore all’Agricoltura Speranza Girod ha rappresentato la Valle d’Aosta alla cerimonia di premiazione del Mondial des Vins Extrêmes, organizzato dal Cervim nelle Isole Canarie.

Nel corso dell’evento, l’Assessore Girod ha preso parte alla premiazione delle produzioni vitivinicole di qualità, cogliendo l’occasione per incontrare il Consejero de Agricultura, Ganadería, Pesca y Soberanía Alimentaria, Alejandro Narvay Quintero Castañeda.
L’incontro ha rappresentato un momento significativo di confronto e condivisione di esperienze tra due territori geograficamente distanti, ma accomunati da caratteristiche produttive simili.

Durante la cerimonia, l’Assessore Girod ha sottolineato: “La viticoltura eroica unisce territori molto diversi tra loro, come le Alpi e le Canarie, che pur nella loro diversità condividono caratteristiche simili, sfide comuni e numerose buone pratiche. Eventi come questo
contribuiscono a dare visibilità alla viticoltura eroica, valorizzando il lavoro dei viticoltori e una produzione che continua a distinguersi e
a ottenere riconoscimenti prestigiosi. La viticoltura eroica è infatti un simbolo di dedizione e passione, parte fondamentale del nostro patrimonio agricolo e culturale.”

Nel suo intervento, l’Assessore ha inoltre evidenziato gli importanti risultati conseguiti dalle produzioni locali anche a livello internazionale, ricordando che le Canarie hanno partecipato all’edizione 2025 del concorso Vins Extrêmes con 177 vini, ottenendo 39 Grandi Medaglie d’Oro e 46 Medaglie d’Oro, a testimonianza dell’elevato livello qualitativo raggiunto.

La partecipazione della Valle d’Aosta si inserisce nel quadro delle attività di promozione e valorizzazione della viticoltura eroica, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni internazionali e favorire lo scambio di buone pratiche tra territori accomunati da condizioni produttive estreme ma capaci di esprimere eccellenze riconosciute a livello mondiale.

“Siamo fermamente convinti che la viticoltura estrema sia un patrimonio da tutelare e valorizzare, non solo per il suo legame con il
territorio ma anche per il contributo alla biodiversità e alla sostenibilità. Il Mondial des Vins Extrêmes rappresenta un importante riconoscimento per i vignaioli che lavorano con passione in luoghi difficili ma di ineguagliabile bellezza, premiando il loro impegno e
offrendo a ciascuno di essi opportunità di crescita e confronto” ha dichiarato il Presidente del Cervim Nicola Abbrescia.
 

red

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