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Le Messager Campagnard | 11 febbraio 2026, 21:12

Agricoltura di montagna, confronto vero a Doues tra istituzioni e territorio

A Doues un incontro partecipato tra agricoltori, consorzi di miglioramento fondiario e istituzioni. Un confronto tecnico ma concreto, che ha messo al centro le criticità del settore e la necessità di programmare il futuro. Presente anche il deputato Franco Manes, che ha richiamato il valore della nuova legge sulla montagna

Agricoltura di montagna, confronto vero a Doues tra istituzioni e territorio

Domenica scorsa a Doues non si è consumata la solita passerella istituzionale, ma un momento di confronto vero, concreto e partecipato sul futuro dell’agricoltura di montagna. Per circa due ore l’assessore regionale all’Agricoltura Speranza Girod, affiancata dal coordinatore Fabrizio Savoye, ha incontrato il Comune di Doues, gli agricoltori del territorio e i presidenti dei consorzi di miglioramento fondiario. Al tavolo anche il sindaco di Allein e il deputato valdostano Franco Manes, a testimonianza di un dialogo che ha voluto tenere insieme livello locale, regionale e nazionale.

Un incontro nato dalla volontà del sindaco di Doues Giorgio Abram e della sua Giunta, che hanno scelto di aprire uno spazio di ascolto e confronto diretto, lontano dai formalismi. E i risultati si sono visti. Gli agricoltori hanno preso la parola senza filtri, illustrando problematiche note ma spesso sottovalutate: la gestione dei consorzi, le difficoltà manutentive, la necessità di investimenti strutturali, ma soprattutto l’urgenza di una programmazione seria e di lungo periodo.

Il clima è rimasto costruttivo per tutta la durata dell’incontro. Nessuna rivendicazione sterile, ma la consapevolezza che il futuro dell’agricoltura di montagna passi da misure adeguate, organiche e calibrate sulle specificità del territorio. In questo contesto, l’assessore Girod ha avuto modo di presentarsi direttamente agli operatori del settore, dimostrandosi attenta alle sollecitazioni e orientata a un approccio pragmatico, fatto di ascolto e di risposte concrete.

Nel suo intervento, seppur breve, il deputato Franco Manes ha voluto allargare lo sguardo al quadro nazionale, richiamando l’importanza della legge sulla montagna recentemente approvata. «È un segnale politico importante – ha sottolineato – perché per la prima volta si riconosce in modo strutturale che la montagna non è un problema da gestire, ma una risorsa da sostenere». Manes ha poi ribadito come l’agricoltura sia uno dei pilastri fondamentali della vita in quota: «Senza agricoltori non c’è presidio del territorio, non c’è tutela del paesaggio, non c’è comunità. Le politiche pubbliche devono partire da qui».

Un passaggio che ha trovato attenzione e consenso tra i presenti, consapevoli che le norme, da sole, non bastano se non vengono accompagnate da strumenti operativi e da un dialogo continuo tra istituzioni e mondo agricolo. «La Valle d’Aosta – ha aggiunto Manes – ha tutte le carte in regola per essere un laboratorio di buone pratiche per la montagna italiana, ma serve coerenza e continuità nelle scelte».

A chiudere l’incontro, un momento conviviale volutamente voluto dal Comune di Doues, che ha rafforzato il senso dell’iniziativa: istituzioni e territorio seduti allo stesso tavolo, non solo per discutere di problemi, ma per costruire relazioni. Un dettaglio tutt’altro che secondario, soprattutto in un settore dove la fiducia reciproca è spesso la prima, vera infrastruttura da mettere in sicurezza.

Un’iniziativa riuscita, dunque, non solo per i contenuti affrontati, ma per il metodo scelto. Un esempio di come il confronto, quando è reale e non rituale, possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione dell’agricoltura di montagna e, con essa, dell’intera comunità valdostana.

pi.mi.

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