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ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 03 gennaio 2026, 09:18

Scuola e cittadinanza attiva, la Valle d’Aosta apre al Terzo settore

Pubblicato l’avviso per creare un elenco di enti disponibili ad accogliere studenti allontanati dalle lezioni in percorsi di cittadinanza attiva e solidale: un’iniziativa che punta su responsabilità, inclusione e ruolo educativo della comunità.

Erik Lavevaz

Erik Lavevaz

La scuola non come luogo di sola sanzione, ma come spazio di responsabilizzazione e crescita. Va in questa direzione l’avviso pubblicato martedì 30 dicembre sulla homepage del sito Webécole dall’Assessorato regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, finalizzato alla costituzione di un elenco di enti, associazioni ed enti del Terzo settore idonei ad accogliere studenti temporaneamente allontanati dalle lezioni in attività di cittadinanza attiva e solidale.

L’iniziativa si inserisce nel quadro normativo delineato dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria e dalle recenti modifiche introdotte dal decreto del Presidente della Repubblica dell’8 agosto 2025. In particolare, l’articolo 4 prevede che l’allontanamento dalle lezioni possa tradursi in attività socialmente utili, capaci di restituire un significato educativo al provvedimento disciplinare, evitando che si riduca a una mera esclusione dal percorso scolastico.

L’obiettivo è chiaro: trasformare un momento critico in un’occasione concreta di apprendimento civico, mettendo gli studenti a contatto con realtà impegnate nel volontariato, nella solidarietà e nel servizio alla comunità. Un approccio che rafforza il legame tra scuola e territorio e riconosce al mondo associativo un ruolo educativo complementare e fondamentale.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessore regionale all’Istruzione Erik Lavevaz, che evidenzia la collaborazione con il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta:
«Abbiamo il piacere di avere la collaborazione del CSV, che svolgerà un ruolo attivo nella promozione e diffusione dell’iniziativa. È importante poter coinvolgere e supportare in questa direzione il mondo associativo, che speriamo possa trovare un ulteriore coinvolgimento nel complesso ecosistema della scuola valdostana».

La costituzione dell’elenco rappresenta dunque un passaggio strategico: da un lato offre alle scuole strumenti concreti per applicare le sanzioni previste dalla normativa in modo coerente e formativo; dall’altro apre nuove opportunità di collaborazione per associazioni ed enti del Terzo settore, chiamati a diventare parte attiva di un percorso educativo condiviso.

In un contesto in cui si parla spesso di fragilità giovanili e di difficoltà relazionali, l’iniziativa lanciata dalla Regione Valle d’Aosta propone una risposta fondata sulla corresponsabilità e sulla fiducia nella funzione educativa della comunità. Un segnale politico e culturale che rafforza l’idea di scuola come presidio di cittadinanza e non solo come luogo di istruzione.

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