C’è chi colleziona francobolli e chi li ignora, ma ce ne sono alcuni che raccontano molto più di quello che valgono. È il caso del nuovo francobollo dedicato alla CISL, emesso oggi – 30 aprile 2025 – dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un francobollo che vale 1,30 euro, ma che porta con sé settantacinque anni di storia sindacale, politica e sociale italiana.
La vignetta è semplice ma potente: un volto maschile appena accennato, su cui sfilano – come in un corteo eterno – le sagome di lavoratori in marcia. In alto, discreto ma presente, il logo della CISL. Le parole scelte per completare il disegno sono quasi un manifesto: Libertà, Solidarietà, Partecipazione. Tutto su uno sfondo bianco, pulito, che lascia spazio all’essenziale. Il bozzetto è firmato da Alessio Camponeschi insieme al Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico dello Stato, e in fondo si sente il tocco del sindacato stesso, che ci ha messo anima e visione.
Non è solo un francobollo, ma un modo per ricordare da dove veniamo. Dal dopoguerra in poi, la CISL ha rappresentato una voce autonoma, riformista, cattolica e sociale nel grande e spesso burrascoso panorama sindacale italiano. Fondata nel 1950, si è battuta per la contrattazione, la dignità, la sicurezza sul lavoro e una certa idea di giustizia che oggi sembra a volte fuori moda, ma che su un francobollo torna a risplendere.
Ne sono stati stampati 200.025 esemplari, in fogli da 45. Un numero piccolo se pensiamo a quanti italiani hanno incrociato, anche solo una volta, la sigla CISL sulla propria busta paga, in una vertenza, in una manifestazione, in una sala riunioni. L’annullo del primo giorno è disponibile a Roma Prati, ma chi ama la filatelia potrà trovarlo negli sportelli specializzati o sul sito Poste Italiane, magari all’interno della cartella completa – un piccolo scrigno con quartina, cartolina affrancata, busta e bollettino illustrativo – venduta a 20 euro.

Jean Dondeynaz
Anche la Valle d’Aosta partecipa a questo anniversario simbolico. Jean Dondeynaz, segretario generale della CISL valdostana, ha spesso ricordato come “difendere il lavoro significa difendere la dignità delle persone”, e non è un caso che proprio oggi si celebri un valore che non è solo storico, ma quotidiano. Un francobollo può sembrare un oggetto per nostalgici, ma racchiude qualcosa di più: l’identità di un sindacato che, anche ai piedi del Monte Bianco, continua a essere una voce vigile, autonoma e presente.
Nel tempo in cui la memoria sembra liquida e tutto corre veloce, un francobollo può sembrare una cosa da altri tempi. Ma basta guardarlo con attenzione per capire che lì dentro c’è un pezzo del nostro Paese, dei nostri diritti, del lavoro che cambia e delle battaglie che non passano mai di moda. Forse, in fondo, è proprio questo il senso della filatelia: fissare ciò che conta, anche solo per il tempo di un francobollo.












