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Chez Nous | 28 aprile 2024, 10:00

Diritto alla vita

L'aborto come negazione dei nostri valori fondamentali

Diritto alla vita

Aborto sì aborto no! Una questione che va ben oltre la politica e la legislazione, toccando il cuore stesso della nostra umanità e dei nostri valori fondamentali.

Per molti, l'aborto viene visto come un'espressione estrema della cultura dell'individualismo, dove il desiderio personale e la comodità immediata hanno la precedenza sulla sacralità della vita umana. Questa prospettiva riconosce l'aborto non solo come un atto di violenza contro il nascituro, ma anche come un segno della nostra incapacità collettiva di proteggere i più vulnerabili tra noi.

Il diritto alla vita è un principio su cui si fonda la nostra società civile, un principio che dovrebbe essere sacro e inviolabile. Ogni essere umano, indipendentemente dallo stadio del suo sviluppo o dalle circostanze della sua concezione, ha il diritto inalienabile di esistere e di essere protetto. L'aborto, quindi, si presenta come una negazione diretta di questo principio, una negazione della dignità e del valore intrinseco di ogni vita umana.

Una delle questioni più controverse riguardanti l'aborto è la definizione di quando inizia la vita umana. Mentre alcuni cercano di giustificare l'aborto sostenendo che il feto non è ancora una persona, la scienza e la ragione morale ci dicono una verità diversa: fin dall'inizio della sua esistenza, il nascituro è un essere umano unico, dotato di dignità e valore incommensurabili.

Inoltre, l'aborto non è solo una questione di diritti individuali, ma anche di responsabilità sociale. La nostra società ha il dovere di creare un ambiente in cui ogni donna possa scegliere la vita per il suo bambino, offrendo supporto pratico, risorse e solidarietà in tempi di difficoltà.

Invece di promuovere l'aborto come soluzione rapida e facile, dobbiamo lavorare insieme per creare una cultura della vita, in cui ogni bambino è accolto e amato, e ogni madre è sostenuta nel suo viaggio di maternità.

L'aborto rappresenta una grave violazione dei diritti umani e dei valori fondamentali della nostra società. È un atto di ingiustizia e crudeltà che non possiamo permettere. Dobbiamo alzarci in difesa della vita, offrendo alternative all'aborto e lavorando per creare un mondo in cui ogni bambino possa avere la possibilità di nascere e di vivere una vita piena e significativa.

La Valle d'Aosta si muova in questa direzione.


piero.minuzzo@gmail.com

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