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Chez Nous | 18 aprile 2024, 08:00

Desistenza unionista

Nell’Uv non ci sono più leader carismatici e chi ha qualche numero da mettere sul tavolo manda avanti le teste di legno

Desistenza unionista

L'autonomismo sta attraversando una fase critica evidenziata dalla recente rinuncia dell'Union Valdotaine a presentare un candidato alle elezioni europee. Questa decisione ha lasciato molti cittadini perplessi e delusi, chiedendosi quale direzione prenderà ora il movimento autonomista.

Tuttavia, in mezzo alla confusione e alla delusione, emerge una nuova speranza: la candidatura di Laurent Vierin. Vierin, con il suo impegno e la sua visione per l'autonomia valdostana, si presenta come un leader capace di rilanciare i valori fondamentali dell'autonomismo e dare nuova linfa al movimento.

La rinuncia dell'Union Valdotaine ha lasciato un vuoto nel panorama politico locale, ma la candidatura di Vierin offre un'opportunità unica per riaccendere la fiamma dell'entusiasmo e della partecipazione civica. È tempo di guardare avanti e abbracciare una nuova leadership che sia in grado di rappresentare appieno gli interessi e i valori della nostra comunità.

Alcuni osservatori hanno interpretato la decisione del Conseil Federal come un atto di "Desistenza unionista", un gesto che ha messo in luce le divisioni interne e la mancanza di leadership carismatica all'interno dell'Union Valdotaine. Tuttavia, questa crisi può trasformarsi in un'opportunità per un rinnovamento profondo del movimento autonomista.

Come ha sottolineato un lettore in un recente commento ad un mio Chez Nous, è evidente uno sgomento sociale all'interno dell'UV, ma c'è anche una mancanza di volontà nel prendere azioni concrete. La candidatura di Laurent Vierin rappresenta un'occasione unica per superare questa inerzia e mobilitare le energie dell'autonomismo verso un futuro più promettente.

La scelta di non presentare alcun candidato potrebbe essere stata vista come una via di comodo per evitare divisioni interne e incertezze sulle alleanze politiche. Tuttavia, questa decisione rischia di danneggiare ulteriormente la credibilità dell'autonomismo valdostano e alienare gli elettori che cercano una leadership forte e coerente.

Laurent Vierin rappresenta, dunque, una nuova generazione di leader autonomisti, determinati a portare avanti la lotta per i diritti e l'autonomia della Valle d'Aosta. La sua candidatura non è solo un'opportunità per le elezioni europee, ma un segnale di speranza per il futuro dell'autonomismo.

E' giunto il momento per l'Union Valdotaine di abbracciare il cambiamento e di guardare avanti con fiducia. La candidatura di Laurent Vierin offre una via d'uscita dalla crisi attuale e un'opportunità per rilanciare l'autonomismo valdostano con una leadership forte e determinata.

La crisi dell'Uv è semplice da spiegare; lo ha fatto un lettore, commentando lo Chez Nous pubblicato ieri, che ha parlato di "uno strano momento. Non si sa più di chi ci si può fidare e soprattutto mi sembra che lo sgomento sociale nell’UV sia importante, ma c’è poca volontà di attivarsi. C’è la sensazione che il non candidare nessuno sia più una scelta di comodo che politica o strategica e le elezioni europee saranno uno spartiacque, poi la diga cederà".

Da osservatore sono convinto che il Conseil Federal ha fatto una scelta di comodo e per non contarsi tra chi pensava ad una candidatura nella Lega, chi una candidatura con la lista di Renzi, chi con Calenda, chi pensava una lista autonomista ma poneva pregiudiziali su questo o quel possibile candidato e via discorrendo. E allora ecco la via d'uscita per continuare a vivacchiare: la desistenza. Ma ciò prova che nell’Uv non ci sono più leader carismatici e chi ha qualche numero da mettere sul tavolo manda avanti le teste di legno perché i suoi progetti sono più personali che a favore della Petite Patrie.

piero.minuzzo@gmail.com

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