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ATTUALITÀ POLITICA | 28 febbraio 2024, 10:00

L’impegno politico afferma l’esigenza e l’ideale di un cambiamento

Alessandra Todde, ingegnera prestata alla politica, vice presidente del Movimento Cinque Stelle, è la prima della donna presidente della Giunta regionale sarda

L’impegno politico afferma l’esigenza e l’ideale di un cambiamento

Anche in queste elezioni in Sardegna emerge la consolidata tradizione dell'alternanza politica alla guida delle Regioni. Mentre nel resto d'Italia si discute del terzo mandato, in Sardegna persiste da tre decenni l'incapacità dei governanti di ottenere un secondo mandato. Questo dato politico rivela chiaramente una mancanza nel fornire risposte soddisfacenti alle esigenze degli elettori.

Un'altra sfida evidenziata dalle elezioni del 2024 è il preoccupante calo di partecipazione: quasi la metà degli abitanti della Sardegna ha scelto di non recarsi alle urne, portando l'affluenza appena sopra il 52,4%. Questo solleva interrogativi sulla legittimità del sistema rappresentativo, sia per chi ha scelto di astenersi per protesta, non sentendosi rappresentato dai partiti, sia per chi ha ignorato le elezioni per disinteresse.

Per quanto riguarda le priorità della candidata Todde, emerge un forte impegno nei confronti dei giovani, con un particolare focus sull'investimento nella ricerca per contrastare la fuga delle migliori risorse giovanili dalla Sardegna. “La mia giunta – ha affermato – sarà caratterizzata dalla competenza: questo è l'impegno che abbiamo preso con i nostri elettori”. Dall'altra parte, Paolo Truzzu ha interpretato il voto a Cagliari come “un segnale di protesta contro di me, piuttosto che un appoggio a Todde”.

Monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della CEI, intervenendo nella lunga maratona elettorale trasmessa dagli studi della radio diocesana, Radio Kalaritana, insieme a TeleregioneLive, emittente cattolica di Olbia, e Toc Toc Sardegna, quotidiano di informazione web, ha richiamato il messaggio pubblicato prima delle elezioni sottolineando la necessità di recuperare il valore etico della politica. “L’amore – ha sottolineato Baturi – non può limitarsi alle relazioni personali o ai piccoli gruppi, ma deve aspirare a trasformare i sistemi sociali, economici e politici per promuovere il bene comune in ogni contesto”.

“L’impegno politico – ha ribadito l’arcivescovo – richiama la necessità e l'ideale di un cambiamento, l'importanza di appartenere a una comunità, e la passione nel perseguire obiettivi che conferiscono dignità all'azione delle persone e della collettività”.

pi/agensir

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