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ATTUALITÀ POLITICA | 22 novembre 2023, 20:48

Per contrastare la violenza sulle donne

Azzurro Donna VdA propone un'azione corale

Katia Guidi a sinistra ad una raccolta di firme

Katia Guidi a sinistra ad una raccolta di firme

"Un Paese come il nostro, come l'Italia, non può considerarsi civile se non ferma la strage dei femminicidi. Per questo occorre un'azione corale che possa coinvolgere istituzioni, politica, forze dell'ordine, associazioni e famiglie affinché l'educazione al rispetto e all'affettività possa finalmente varcare anche la soglia delle nostre scuole, deputate oggi a formare i cittadini di domani".

Il coordinamento regionale di Azzurro Donna Valle d'Aosta, movimento femminile del partito di Forza Italia, riunitosi nel pomeriggio di oggi, commenta in questo modo gli ultimi fatti relativi alla violenza sulle donne nel nostro Paese, culminati appena qualche giorno fa con l'uccisione della giovane Giulia Cecchettin da parte di chi dichiarava di volerle ancora bene.

"Una piaga sociale, quella della violenza sulle donne, che non sta risparmiando nemmeno la Valle d'Aosta, dove anzi i numeri di questo fenomeno sono purtroppo in preoccupante crescita. Motivo per cui, oltre a chiedere il potenziamento della rete regionale di supporto alle donne vittime di violenza, salutiamo con soddisfazione l'approvazione all'unanimità oggi al Senato del disegno di legge che introduce modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e disposizioni per il contrasto alla violenza domestica, che tra gli aspetti oggetto di specifiche interlocuzioni con i nostri responsabili in sede parlamentare, prevede l'inserimento dell'educazione alla prevenzione e al riconoscimento della violenza contro le donne come parte fondamentale del programma di educazione civica nelle scuole, la costituzione di un nucleo di Polizia Giudiziaria specializzato nella trattazione dei procedimenti relativi a reati di violenza contro le donne e domestica e il potenziamento dell'attività di coordinamento tra gli attori sociali e istituzionali, soprattutto al fine di scongiurare un abbandono della vittima successivamente alla conclusione del processo".

 

red

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