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CRONACA | 27 maggio 2023, 12:00

Challand-Saint-Anselme: Levata di scudi contro l'inquinamento elettromagnetico della Giunta Dufour (copia 2)

Una petizione per rivendicare il diritto di essere Maîtres chez nous invece che sudditi dei prepotenti poco attenti alla sicurezza dei cittadini

Challand-Saint-Anselme: Levata di scudi contro l'inquinamento elettromagnetico della Giunta Dufour  (copia 2)

Richiesta di annullamento, in via di autotutela, della deliberazione della Giunta comunale di Challand-Saint-Anselme n.21 del 18 aprile 2023 ad oggetto: “Installazione infrastruttura per reti di comunicazioni elettroniche. Atto di indirizzo”. E' il titolo della petizione che nei prossimi giorni sarà recapitata a tutti i consiglieri comunali di Challand-Saint-Anselme e se non basta anche aglienti più alti in carica. Oramai è guerra aperta alla Giunta municipale che ha autorizzato, senza alcuna consultazione, la realizzazione, alle spalle del capannone delle manifestazioni collocato in località Quinçod, una mega antenna per comunicazioni elettronica (questo si legge nella delibera, ndr.) della ditta Inwit spa. (per saperne di più).

La petizione si fonda sul fatto che "è mancata completamente da parte del Comune, e soprattutto dagli amministratori comunali, anche solo per le vie brevi, qualsiasi tipo di comunicazione per informare il pubblico ed in particolare i cittadini che hanno la prospettiva di ritrovarsi un traliccio di oltre venti metri di altezza molto vicino alle loro abitazioni, alle attività commerciali, turistiche, agli edifici ed agli spazi pubblici, indice di ben poco rispetto e considerazione per gli abitanti, gli ospiti ed i turisti di Challand-Saint-Anselme che lo scelgono per la salubrità dell’ambiente alpino bello, di pregio ed incontaminato".

I firmatari ricordano ancora che "la concessione di suolo pubblico a ditte private, quale la INWIT S.p.A., non discende da un obbligo di legge per l’Amministrazione Comunale, ma è atto meramente discrezionale della stessa, che deve avvenire dopo aver attentamente valutato e motivato l’opportunità, l’effettiva necessità tecnologica ed il pubblico interesse, motivazioni non esplicitate nel verbale di deliberazione in oggetto".

Nel fotomontaggio l'antenna di Challand-Saint-Anselme

Ad abundatiam rimarcano che "il traliccio di INWIT S.p.A., attrezzato per reti di comunicazione elettroniche e telefonia mobile, è già ubicato in località Oillon, a Challand-Saint-Victor, in apposito sito posto a debita distanza dai centri abitati, ma tecnicamente vicino alle utenze servite e da servire con nuove tecnologie per garantire a tutti l’accesso alla rete Internet voluto dalle norme statali ed europee (DDS, 5G)".

Insomma non ci stanno proprio ad essere i bersagli di inutili onde elettromagnetiche in considerazione, anche, del fatto che "la ditta INWIT S.p.A. non è un provider di telefonia mobile, ma un operatore che realizza, gestisce e mette a disposizione del mercato italiano, a scopo di lucro, infrastrutture passive quali torri, tralicci, pali, senza che appaia alcun servizio diretto di pubblica utilità per le reti di comunicazioni elettroniche, già esistenti sul territorio".

Con la petizione manifestano al Sindaco, agli amministratori comunali tutti, la loro totale opposizione all’installazione del traliccio sollecitata dalla ditta INWIT S.p.A. e/o da qualsiasi altra ditta consimile nell’area “Capannone” a ridosso del centro abitato di Quinçod.

Ma non sono secondari gli aspetti economici e istituzionali. Infatti i firmatri ribadiscono: “Il danno economico che colpirà il patrimonio immobiliare circostante, sia in termini di valore commerciale che di qualità dell’offerta turistica”, per non parlare degli aspetti urbanistici quali l’impatto visivo, ambientale, negativo e generale, che inciderà sul pregiato territorio alpino circostante, ora libero da strutture in elevato come il traliccio che si vuole installare.

Per non parlare dei “vincoli e delle interferenze edilizie che graveranno sul terreno di proprietà comunale, destinato ad attività ricreative, culturali e sportive, terreno e strutture che necessitano di riqualificazione, non di ulteriori brutture che ne aumentino il degrado urbano, già fin troppo evidente”.

Per questo ricordano la necessità di condividere l’azione del CELVA (Consorzio Enti Locali Valle d’Aosta) e di numerosi Comuni valdostani, tesa ad evitare la proliferazione incontrollata dei tralicci per telefonia mobile, gabellata dalle ditte installatrici come pubblico servizio - peraltro non richiesto dalla Pubblica Amministrazione, a tutto danno delle Autonomie Locali, delle prerogative statutarie e del pregiato ambiente montano della Regione Autonoma Valle d’Aosta”.

E l’amministrazione comunale? Per il momento si nasconde all’ombra delle delibera.

 A Challand Saint Anselme c'è chi scrive una cosa e ne fa un'altra.

pyred

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