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CRONACA | 02 dicembre 2022, 12:00

Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili

Tutela dei minori e delle persone vulnerabili è il nome completo del Servizio presente in tutte le diocesi di Piemonte e Valle d'Aosta

Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili

Coordinatore regionale: Don Giraudo Alessandro
cancelliere dell'Arcidiocesi di Torino
Per contattare il Servizio regionale scrivere a: tutelaminori@cepvda.it

Referente diocesano: Dott. Andrea Gatto
direttore della Caritas diocesana di Aosta
Per contattare il servizio diocesano scrivere a: tutelaminori@diocesiaosta.it

Il Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili è la risposta ad un obbligo preciso stabilito da Papa Francesco con il Motu proprio Vos estis lux mundi del maggio 2019, recepito dalle Linee guida pubblicate dalla Conferenza episcopale italiana nel successivo mese di giugno del 2019 che prevedono la costituzione di analoghi Servizi a livello nazionale e regionale ai quali il Servizio diocesano fa riferimento.

Il logo del Servizio raffigura i germogli del fiore, come simbolo di crescita e di vulnerabilità che vengono protetti da una mano che li circonda e li accoglie. Il germoglio rappresenta i minori che per crescere hanno bisogno di cure, attenzioni e protezione da parte degli adulti.

A cosa serve? Vuole offrire sussidio e sostegno psicologico o legale, oltre che spirituale e pastorale, in quelle situazioni in cui ci siano stati abusi nei confronti di minori o persone vulnerabili in ambito ecclesiale o famigliare (da parte di preti, religiosi, ministri o comunque operatori pastorali, animatori ecc.), oppure in situazioni di sofferenza collegate a tali circostanze.

Con quali strumenti? Si tratta, prima di tutto, di avviare un lavoro di formazione e di prevenzione. Gli operatori pastorali, dai sacerdoti agli animatori, hanno sovente bisogno di essere «preparati» ad affrontare sensibilità e linguaggi nuovi. Il Servizio di Tutela non intende aggiungersi o sovrapporsi ad iniziative esistenti, ma essere presente dove necessario.

In ogni diocesi c'è un referente coadiuvato da una équipe (psicologi, avvocati, sacerdoti, medici, consulenti famigliari...) disponibile ad accogliere e ascoltare.

L'obiettivo è di non lasciare sole le persone di fronte a situazioni di abusi, di far percepire la sensibilità evangelica, di aiutare le persone e le comunità coinvolte a discernere e a superare eventuali ferite.

Si intende inoltre promuovere una nuova cultura di cura e il superamento di atteggiamenti e mentalità non consoni allo stile evangelico nei confronti dei piccoli.

Il Servizio nasce, come nelle altre regioni ecclesiastiche italiane, su impulso della Conferenza episcopale italiana, che ha elaborato, nel 2019, le Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

«Tutta la comunità è coinvolta nel rispondere alla piaga degli abusi non perché tutta la comunità sia colpevole, ma perché di tutta la comunità è il prendersi cura dei più piccoli. Ogni qualvolta uno di loro viene ferito, tutta la comunità ne soffre perché non è riuscita a fermare l’aggressore o a mettere in pratica tutto ciò che si poteva fare per evitare l’abuso. Non si tratta però solo di fare il possibile per prevenire gli abusi: è richiesto un rinnovamento comunitario, che sappia mettere al centro la cura e la protezione dei più piccoli e vulnerabili come valori supremi da tutelare”. (Premessa, Linee Guida Conferenza Episcopale Italiana per la Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili, 24 giugno 2019).

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