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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 18 novembre 2022, 12:00

La cooperativa sociale Noi e gli Altri nuovo capofila in Valle d’Aosta del progetto di ROBOTICA EDUCATIVA

Nato nel 2017 su iniziativa di Paolo Ciambi, allora presidente della commissione di gestione della Biblioteca Primo Levi di Saint-Vincent, il progetto ha coinvolto fin dall’inizio Cristina D'Arienzo, esperta di didattica e animazione tramite le nuove tecnologie, e Luca Salvemini, che collabora allo svolgimento di tutte le attività

La cooperativa sociale Noi e gli Altri nuovo capofila in Valle d’Aosta  del progetto di ROBOTICA EDUCATIVA

Ampliare il progetto ad altri Comuni e valorizzare le caratteristiche della cooperativa sociale: sono gli obiettivi principali del nuovo capofila del progetto di robotica educativa, la cooperativa sociale Noi e gli Altri, che riceve il testimone dal Comune di Saint-Vincent.

Nato nel 2017 su iniziativa di Paolo Ciambi, allora presidente della commissione di gestione della Biblioteca Primo Levi di Saint-Vincent, il progetto ha coinvolto fin dall’inizio Cristina D'Arienzo, esperta di didattica e animazione tramite le nuove tecnologie, e Luca Salvemini, che collabora allo svolgimento di tutte le attività.

«Per questa nuova fase, la Cooperativa sociale Noi e gli Altri ha scelto di offrire due tipologie di attività», spiega David Catani, responsabile del progetto: «La settimana della robotica, rivolta alle scuole, e la giornata della robotica, destinata al pubblico. I nostri interlocutori sono i Comuni. Fino a oggi hanno aderito Aymavilles, Châtillon, Courmayeur, Etroubles, Saint-Rhémy-En-Bosses, Saint-Vincent e Sarre».

A illustrare le novità sono Cristina D’Arienzo e Luca Salvemini, che continueranno a ideare e a svolgere i laboratori: «La settimana della robotica si terrà in cinque giornate di quattro ore ciascuna. Con i docenti concorderemo percorsi didattici specifici, che, oltre ai kit LEGO, potranno comprendere anche il tinkering, un'attività con la quale si costruiscono circuiti elettrici, piccoli robot, giocattoli meccanici con materiali di recupero, facilmente reperibili anche in casa. Le giornate della robotica, invece, hanno la durata di sei ore e si svolgono in un solo giorno. Sono attività di robotica educativa tarate per il tipo di pubblico coinvolto, focalizzate sulla comprensione delle funzioni che svolgono i componenti dei kit robotici, sul problem solving e sul lavoro di gruppo. Ne abbiamo già svolte quattro durante l’estate appena trascorsa nei Comuni di Courmayeur, Etroubles, Saint-Oyen e Saint-Rhémy-En-Bosses».



Anche la prosecuzione del progetto ha ottenuto il cofinanziamento di Fondazione CRT. «Abbiamo partecipato al bando Erogazioni ordinarie», spiega David Catani, «collaborando per la sua stesura con Paolo Ciambi, che si occuperà anche della parte di comunicazione. Siamo soddisfatti che la proposta di ampliamento del progetto sia stata valutata positivamente, perché valorizza gli obiettivi della cooperativa sociale. La robotica educativa, infatti, consente di investire nella futura occupabilità dei giovani facendo leva, sin dalla loro minore età, sull’incremento di qualità delle competenze STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), sempre più richieste sul mercato del lavoro. Inoltre, si favorisce l’inclusione attiva anche dei minori in situazione di grave povertà educativa, con un approccio pedagogico fondato scientificamente su azioni ludiformi, che permettono un accesso universale alle attività proposte, per le quali non sono infatti richieste abilità o conoscenze tecniche pregresse. Sono tanti gli investimenti realizzati su questo fronte educativo negli ultimi anni, tra cui il progetto Movi-Menti finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini dal 2017 al 2022, che ha visto Noi e gli Altri capofila di un partenariato nazionale».

Con l’erogazione a favore della stagione 2022/2023, sale a 24.900 euro l’importo che Fondazione CRT ha concesso complessivamente, a partire dal 2017, al progetto di robotica educativa. «All’iniziativa potranno aderire altri Comuni», ricorda David Catani, che aggiunge: «Non escludiamo che questo progetto, in alcuni eventi, possa incrociare la strada con altri gestiti dalla cooperativa Noi e gli Altri come Street Project, che promuove legami significativi fra i giovani e i territori in cui vivono, e Good Food Club, un progetto di ristorazione sociale che unisce alimentazione sana e a km 0 con interventi educativi, animativi e sociali».

ascova/pa.ci.

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