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Consiglio Valle | 17 novembre 2022, 14:27

Maggioranza respinge tre mozioni della minoranza

Temi in discussio: su ex campo di tiro a volo di Saint-Vincent, bando affitti e Fossil fuel free

Maggioranza respinge tre mozioni della minoranza

Utilizzo ex campo di tiro a volo di Saint-Vincent

È stata respinta, con 33 voti di astensione (UV, FP-PD, AV-VdAU, SA, GM, Lega VdA, PlA, FI) e due a favore (PCP), una mozione del gruppo Progetto Civico Progressista che voleva impegnare la Giunta a verificare con il Comune di Saint-Vincent la possibilità di utilizzare in tutto o in parte l'area dell'ex campo di tiro a volo per impianti fotovoltaici a servizio di una o più comunità di energia rinnovabile costituite dalla pubblica amministrazione e da cittadini residenti nel comune.

«L'area in questione, di circa 23mila metri quadrati di proprietà della Regione, è da molto tempo in stato di abbandono - ha ricordato la Consigliera Chiara Minelli -. Già dal 2009, con una petizione firmata da 502 cittadini, era stato ipotizzato di valorizzarla con la produzione di energia da fonti rinnovabili. La normativa sulla produzione di energia consente oggi la creazione di comunità di energia rinnovabile (CER) che usufruiscono di incentivi statali e di finanziamenti europei e permettono ai cittadini e alla pubblica amministrazione un consistente risparmio sulle bollette energetiche. In una recente discussione in Consiglio comunale, inoltre, è emerso l'interesse di CVA per realizzare un parco fotovoltaico su quella superficie che ben si presta per l'utilizzo dell'energia solare. Bisogna che la Regione, proprietaria di quest'area, avvii una riflessione sui suoi possibili utilizzi. Noi crediamo che sia il momento di prendere sul serio questa possibilità di utilizzare quell'area per impianti fotovoltaici a servizio di una o più comunità di energia rinnovabile. L'impegnativa della mozione è quanto mai attuale: ci è stato detto che è in atto un'istruttoria che non è ancora conclusa; la manifestazione di interesse di CVA non è vincolante e il Comune dovrà comunque decidere come utilizzare l'area. Ci sono molte possibilità, ma noi vorremmo che ci si impegnasse in questa direzione, che non è alternativa, tout court, all'ipotesi di parco fotovoltaico prospettata da CVA, ma complementare.»

L'Assessore alle opere pubbliche e territorio, Carlo Marzi, ha riferito gli ultimi sviluppi della questione: «Il 9 novembre 2022, in risposta ad una nostra lettera di febbraio scorso con cui si chiedeva di comunicare l'eventuale interesse ad acquisire gratuitamente l'area, il Comune di Saint-Vincent si è detto favorevole a qualsiasi intervento che valorizzi questa area da tempo dismessa, sia esso di matrice regionale, comunale o a partecipazione privata. Abbiamo incontrato il Sindaco di Saint-Vincent per aggiornarlo sul tema, riferendo la presentazione in Regione, ad agosto 2022, di una manifestazione di interesse - non vincolante - finalizzata a costruire sull’area un impianto fotovoltaico, previa valutazione dell’effettiva realizzabilità da parte della società interessata, CVA. Il 14 novembre, è pervenuta da parte della Struttura regionale energia, competente per materia, l’informazione attestante l’interesse pubblico dell’intervento oggetto della manifestazione di interesse presentata da CVA SpA il 17 agosto 2022; lo stesso giorno abbiamo informato il Comune di Saint-Vincent. Ora, si possono avviare gli adempimenti necessari per procedere alla valorizzazione del bene che tutti noi auspichiamo: la Struttura patrimonio sta redigendo la stima dei beni ai fini dell'acquisizione da parte di CVA che sarà proposta alla Società: nel caso in cui CVA accetti la proposta, la Regione potrà procedere all'alienazione mediante trattativa privata. Il Comune ha espresso in più sedi un giudizio positivo su ogni iniziativa finalizzata alla valorizzazione dell'area, anche attraverso la realizzazione di un parco fotovoltaico. Da una prima analisi tecnica, si stima che sull'area in oggetto si potrebbe realizzare un impianto di potenza massima di 2 mega watt. La realizzazione non è in contrasto con la creazione di una comunità di energia rinnovabile da parte del Comune, ma occorre aspettare le regole nazionali, ancora in via di definizione, per una valutazione. L'impegnativa risulta quindi superata sia dalle evidenze delle interlocuzioni politiche che esprimono la stessa volontà di valorizzare l'area, sia dalle evoluzioni della parte tecnica.»Pubblicazione "bando affitti" 2022

È stata respinta con 18 voti di astensione (UV, FP-PD, AV-VdAU, SA, GM) e 17 a favore (Lega VdA, PlA, FI, PCP) una mozione del gruppo Lega Vallée d'Aoste che chiedeva la pubblicazione tempestiva dal "bando affitti" 2022 a copertura delle spese già sostenute nel 2022 da parte degli inquilini del mercato privato introducendo la liquidazione trimestrale o quadrimestrale del bando. Il testo sollecitava inoltre a modificare la delibera sulla morosità incolpevole per l'edilizia residenziale pubblica ricomprendendo tutti i soggetti che fossero nelle condizioni oggettive di impossibilità di pagamento delle bollette.

«Il bando affitti permette di aiutare a sostenere le spese sempre più onerose degli inquilini che affittano da privati - ha spiegato il Capogruppo Andrea Manfrin -. Ovviamente questo strumento, per essere efficace, deve poter agire prontamente, "in tempo reale" ma noi sappiamo che, ad oggi, il bando di sostegno alla locazione del 2022 non è ancora stato pubblicato e non lo sarà fino a inizio 2023, come riferito dallo stesso Assessore alle politiche sociali. Il Governo deve anche intervenire sul fronte delle case popolari: la delibera che disciplina la morosità incolpevole per l'ERP è stata tarata solo su chi ha perso il proprio reddito ma non interviene a sostenere chi, pur non avendo avuto una perdita di reddito, di fatto, si è visto recapitare bollette superiori alle proprie disponibilità economiche. Il combinato disposto di questi mancati interventi sta producendo una serie di sfratti per morosità, che provocheranno una vera "bomba sociale" ma che potrebbero essere risolti con un intervento tempestivo. Il diritto alla casa è uno dei beni primari che va tutelato e difeso, soprattutto in questo periodo che sta colpendo duramente la nostra società.»

L'Assessore alle politiche sociali, Roberto Barmasse, ha sottolineato che «il Governo si è mosso ampiamente in questo settore con 70 milioni di investimenti nell'ARER; 13 lotti di lavori, di cui 4 già assegnati che saranno iniziati a breve e la riqualificazione energetica in atto abbatterà del 50% il consumo energetico del quartiere Cogne. Ricordo, inoltre che, i due strumenti citati nella mozione, non sono gli unici che intervengono a sostegno delle persone in difficoltà. Per quanto riguarda il bando di sostegno alla locazione 2022, comunico che sarà adottato dalla Giunta non appena disponibile la piattaforma per la presentazione delle istanze da parte degli interessati (prevista per fine novembre/primi di dicembre). La liquidazione trimestrale/quadrimestrale a consultivo del contributo non ha senso per il 2022 ma è comunque una buona soluzione che sarà presa in considerazione per il prossimo bando. Per quanto riguarda la morosità incolpevole segnalo che la definizione di "moroso" è disciplinata dalla normativa nazionale ed è legata alla sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo in ragione della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare di reddito. Non riguarda quindi chi si trova in una situazione di fragilità stabile che è invece contemplata da altri strumenti normativi regionali. Inoltre, la modifica richiesta sulla morosità incolpevole sarebbe iniqua nei confronti dei cittadini che non accedono agli alloggi ERP ma hanno una fragilità economica similare.»

Valle d'Aosta Fossil fuel free

Inoltre, nella serata di ieri, è stata respinta, con 32 voti di astensione (UV, FP-PD, AV-VdAU, SA, GM, FI, Lega VdA, PlA) e 2 voti a favore (PCP), una mozione del gruppo Progetto Civico Progressista che intendeva impegnare la Giunta regionale a indicare chiaramente nel Piano energetico ambientale 2021-2030 l'obiettivo di una Valle d'Aosta Fossil fuel free entro il 2040, prevedendo nei vari settori dei consumi azioni e tempistiche coerenti con l'obiettivo da raggiungere.

La Consigliera Chiara Minelli ha ricordato che «nel 2018 è stato approvato all'unanimità dal Consiglio un ordine del giorno su questo obiettivo sfidante che, per essere raggiunto, richiede un'accurata programmazione delle politiche regionali e degli interventi nel settore civile, dei trasporti, in industria e agricoltura. Lo strumento principale per raggiungere il Fossil fuel free entro il 2040 è il Piano energetico ambientale, ancora in fase di redazione ma i cui lavori, da quanto appreso, sono a buon punto. È necessario che nel PEAR sia chiaramente indicato l'obiettivo dell'abbandono dei combustibili fossili entro il 2040, che è cosa diversa dall'azzeramento delle emissioni di CO2, a cui si fa invece spesso riferimento creando confusione. La liberazione dai combustibili fossili deve quindi essere declinata in modo preciso, distinguendola chiaramente dalla riduzione delle emissioni inquinanti climalteranti, che in parte rimarranno anche eliminando i combustibili fossili, specie nel settore dell'allevamento. L'obiettivo Fossil fuel free è raggiungibile, lo dicono gli esperti, ma soprattutto è doveroso, se vogliamo essere coerenti rispetto ai principi dell'Autonomia, che ci dicono che laddove è possibile occorre far leva sulle proprie risorse. Però bisogna agire in modo deciso e concreto sulla programmazione regionale e accelerare. Per dare una svolta all'emergenza climatica occorre una forte azione sociale, collettiva e la Valle d'Aosta deve fare la sua parte.»

L'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha chiesto il ritiro della mozione perché «il PEAR deve essere ancora discusso e stiamo lavorando proprio nella direzione tracciata dalla mozione. Teniamo anche presente che la programmazione, i progetti e gli obiettivi da raggiungere sono condizionati anche da una serie di eventi a livello mondiale o locale che sono poco o per nulla prevedibili. Pensiamo ad esempio all'attuale situazione geopolitica ma anche agli effetti che avrà sulla viabilità la chiusura della linea ferroviaria Aosta/Ivrea quando partiranno i lavori di elettrificazione. La programmazione del PEAR dovrà inoltre tenere in ampia considerazione e cercare di agire sull'aspetto culturale legato alla riduzione dei consumi fossili. Bisogna lavorare sui cittadini, sulla comunità e sulle imprese da cui dipende in maniera significativa il raggiungimento dell'obiettivo.»

red.

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